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30 agosto 2016

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20.06.2015

Family Day a Roma
«Stop gender nelle scuole»

Family Day a Roma (foto ANSA)
Family Day a Roma (foto ANSA)
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ROMA. È già stracolma di gente piazza San Giovanni dove è atteso l’inizio della manifestazione «Difendiamo i nostri figli». Nonostante la pioggia battente, centinaia di persone hanno già affollato il piazzale antistante la Basilica, moltissimi con bambini al seguito. Sul palco, svetta un manifestato «Difendiamo i nostri figli. Stop gender nelle scuole». Accanto, un ritratto della Madonna con il Bambino. Continuano ancora ad arrivare con pullman e con la metropolitana, moltissimi manifestanti che nel frattempo si sono armati di ombrelli e impermeabili per proteggersi dalla pioggia. La fermata San Giovanni della Linea A della metropolitana alle ore 15 «secondo quanto è stato riferito dai volontari - che aiutano nell’organizzazione dell’evento - dovrebbe chiudere. Sarà quindi possibile arrivare nella piazza dalla fermata precedente e da quella successiva. «Le famiglie sempre un babbo e una mamma», si legge in uno degli slogan esposto dai manifestanti.

BIANCHI «FAMIGLIA NOSTRO VALORE FONDANTE». «La famiglia è ciò che accomuna ognuno di noi. Le polemiche e le contrapposizioni non distolgano l’attenzione dalla sua funzione: un atto d’amore e un punto di riferimento per i figli. Questo Governo e Area Popolare hanno varato importanti misure a favore della famiglia, dal bonus bebè al fondo per le non autosufficienze, fino al bonus per le famiglie a basso reddito. Ma occorre maggior impegno per creare condizioni stabili e durature a tutela di questo istituto fondamentale: agevolazioni economiche per neo coppie e massima attenzione alle patologie intra familiari come il femminicidio». Lo afferma Dorina Bianchi, vicepresidente dei deputati di Alleanza Popolare.

MANCUSO: «SIAMO VICINI ALLE FAMIGLIE DEL FAMILY DAY MA SONO STATE CONVOCATE AGITANDO PERICOLI CHE NON ESISTONO». «Le tante famiglie convocate in queste ore in piazza San Giovanni meritano tutto il rispetto per la fatica che ogni giorno devono affrontare a causa di politiche inesistenti, sventolate per decenni proprio da quei politici cosiddetti cattolici, che aderiscono all'adunata e strumentalizzano la sofferenza economica e sociale di tanti italiani. La kermesse di oggi è stata convocata su una piattaforma che alimenta paura e odio, agitando pericoli inesistenti e propagandando palesi bugie, tra cui l'invenzione della teoria gender». Lo ha affermato in una dichiarazione il presidente di Equality Italia Aurelio Mancuso. «A queste famiglie - ha proseguito- vogliamo esprimere la nostra vicinanza rispetto alla richiesta di concreti interventi economici e fiscali a sostegno della genitorialità, dei bambini, delle famiglie numerose, tutti provvedimenti esistenti in quei paesi dove da anni sono riconosciute tutte le forme familiari. Purtroppo, ancora una volta ha vinto l'estremismo e la ricerca di nemici quali le persone e le famiglie omosessuali e le libertà delle donne, ma speriamo che dopo questa non utile vampata di orgoglio tradizionalista, riemerga la volontà di dialogo e riflessione. Lo Stato laico ha il dovere di occuparsi di tutti i cittadini e le cittadini, ed è l'unica garanzia affinché nessuno in ragione del proprio credo, orientamento sessuale, identità di genere, censo, età, disabilità, provenienza, sia discriminato, valori che dovrebbero parlare a tutti i cattolici del mondo».

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