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21 ottobre 2017

Europa - Verona filo diretto

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16.06.2017

I 161 miliardi Ue:
occupazione o
giovani e migranti

Risorse europee destinate anche per il progetto Erasmus
Risorse europee destinate anche per il progetto Erasmus

Europa lontana ma molto vicina. Le politiche e le risorse della Comunità arrivano direttamente dentro le nostre mura di Verona. Decidere come gestire 161 miliardi di euro, quanto e a chi vanno: ecco cosa significa il bilancio della Ue. 

 

LINEE STRATEGICHE. Sostenere l’occupazione incentivando la crescita, creare nuove opportunità per i giovani e rispondere in modo efficace alle sfide geopolitiche. Sono i tre cardini sui quali si focalizza il bilancio per l’esercizio 2018 che, per questi obiettivi, prevede un budget di 161 miliardi di euro: proposto dalla Commissione, il testo dovrà essere discusso dal Parlamento europeo e dagli Stati membri.  

 

INVESTIMENTI. Il primo cardine del bilancio è il Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis), fulcro del piano Juncker, sostenuto da una garanzia di bilancio dell’Ue integrata da una dotazione di capitale della Banca europea per gli investimenti. Lo scopo del fondo è quello di sostenere l’occupazione e incentivare la crescita, utilizzando in modo più intelligente risorse finanziarie esistenti e nuove per sfruttare gli investimenti privati.

 

GIOVANI. Il secondo obiettivo cardine riguarda i giovani e la necessità di offrire loro migliori opportunità. Tra i progetti che hanno questo scopo c’è il programma Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietà, che offre ai ragazzi la possibilità di svolgere attività di volontariato, tirocini e attività lavorativa fino a 12 mesi: l’obiettivo della Commissione è consentire a 100mila cittadini europei di parteciparvi entro il 2020.

 

MIGRAZIONE. Infine, le sfide geopolitiche, dalla migrazione alla sicurezza. La Commissione intende continuare a finanziare un’ampia gamma di azioni correlate all’interno dell’Unione, come ad esempio l’assistenza umanitaria, il rafforzamento della gestione delle frontiere esterne, il sostegno agli Stati membri più colpiti. Fondi supplementari saranno destinati ad affrontare le cause delle migrazioni intervenendo all’esterno dell’Ue, in particolare fornendo assistenza ai paesi terzi che gestiscono ingenti flussi migratori, come il Libano e la Giordania. Nel settore della sicurezza i finanziamenti dell’Unione si concentreranno sulle misure preventive di sicurezza, in particolare nel settore dei reati gravi e della criminalità organizzata.

Francesca Lorandi
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