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30.09.2010

Fra Isolo e Bra, scoppia il caso
dei mercatini equo-solidali

L’allestimento di «Verona Tipica» in piazza Bra FOTO MARCHIORI
L’allestimento di «Verona Tipica» in piazza Bra FOTO MARCHIORI
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Verona. Non avrà il patrocinio del Comune «NaturalmenteVerona», la manifestazione che da 15 anni è la vetrina di prodotti biologici, propone comportamenti ambientali corretti, impartisce lezioni di economia solidale, e dà voce a esperti di fama mondiale non allineati ai poteri forti.
Alla due giorni del festival dell'economia eco-equo solidale, che com'è tradizione si terrà in piazza Isolo questo sabato e domenica, si contrapporrà un'altra manifestazione del tutto analoga dal titolo «Verona tipica: prodotti e consumi consapevoli», che come cornice avrà invece piazza Bra a partire da venerdì. Ad organizzare Verona Tipica è l'Adiconsum con Federconsumatori, la Lega Consumatori e il Movimento Consumatori e a differenza di "NaturlamenteVerona" nel manifesto che accompagna l'evento è visibile il patrocinio del Comune e quello della Camera di Commercio, che ieri hanno presentato l'evento a Palazzo Barbieri.
Il popolo di NaturalmenteVerona, forte del sostegno dell'Unione Europea, che ha pure dato il proprio logo in quanto la manifestazione del 2010 rientra nel progetto internazionale «Rural education», e del patrocinio della Regione e della Provincia, ha deciso di non stare zitto per quello che considera un affronto. E su facebook si è scatenato. Nella pagina dedicata a Verona Tipica si legge di tutto: «Bel modo di boicottare»; «Ma quando gli obiettivi saranno comuni» «Tentativo di affossare la manifestazione di piazza Isolo»; «Ma non era meglio mettersi d'accordo?». Non bastano le scuse di uno degli organizzatori, Davide Cecchinato di Adiconsum, che scrive: «Per problemi organizzativi non siamo riusciti a evitare la sovrapposizione», e invita tutti ad «allungare il passo tra piazza Isolo e la Bra per promuovere insieme il consumo consapevole». Il mancato patrocinio del Comune è visto come «il tentativo di isolare o tenere in scarsa considerazione tutte le iniziative che si differenziano dal pensiero leghista».
Insomma a Verona l'eco-equo solidale rischia di diventare un caso politico e dividere la città nel fine settimana. Andrea Tronchin, presidente di NaturalmenteVerona, getta acqua sul fuoco e invita a «mantenere un dialogo aperto e condiviso evitando inutili separazioni tra i cittadini». Del mancato patrocinio comunale e della sovrapposizione della manifestazione organizzata dalle associazioni dei consumatori si parlerà proprio nel giorno dell'inaugurazione in piazza Isolo. Il diniego dell'amministrazione ha messo in forse l'utilizzo della sala di palazzo Da Lisca, che negli anni scorsi ha accolto illustri personaggi fautori di un pensiero diverso che si allontana dall'economia speculativa di massa, come Fabio Saviato di Banca Etica, o Pallante del movimento per la decrescita felice.A.Z.

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