Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
16 agosto 2018

Economia

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

29.08.2014

Vertice tra politici sull'embargo russo ai prodotti veneti

«Il Veneto rappresenta la porta commerciale verso l'Est europeo. I primi ad essere danneggiati dall'embargo russo sono i nostri operatori economici». A sostenerlo è Clodovaldo Ruffato presidente del consiglio regionale, che ieri, nel tracciare il bilancio delle attività della consiliatura è tornato sul blocco all'agroalimentare imposto da Mosca, annunciando per lunedì un incontro con parlamentari ed europarlamentari veneti.
Intanto, proprio ieri, sono stati deliberati i primi aiuti Ue per mitigare gli effetti della chiusura sul lattiero caseario. Arrivano dopo lo stanziamento di 125 milioni a sostegno dei prodotti ortofrutticoli, cifra ritenuta da subito insufficiente (il solo valore dell'export dall'Italia alla Russia è stato, nel 2013, pari a 72 milioni). Ora Parmigiano Reggiano e Grana Padano, 15 milioni di export verso Mosca, potranno accedere alle misure che interessano anche Pecorino e Fiore sardo.
La Commissione non ha specificato l'importo del sostegno che oscillerebbe tra 10 e 20 milioni, ritenuti di nuovo insufficienti a coprire il danno provocato dalla chiusura di un mercato che per il solo lattiero caseario italiano valeva 42milioni.
Sempre, per la Coldiretti, gli effetti del blocco si starebbero ritorcendo anche contro il presidente russo Putin, il cui gradimento per la prima volta dall'inizio della crisi ucraina sarebbe sceso di 3 punti, all'84% contro l'87% registrato ad di inizio agosto (fonte Levada-Center, organizzazione di ricerca non governativa).
Il ministero dello Sviluppo economico ha alzato le previsioni per l'inflazione, nel 2015, al 6,5% a causa delle sanzioni. Il ministro dell'Agricoltura, Nikolai Fiodorov ha annunciato che il governo dovrà sostenere il suo settore agroalimentare con una inziezione di 13 miliardi di fondi pubblici da qui al 2020, per compensare il divieto di import di prodotti alimentari.
Intanto dai supermercati, nei ristoranti e sulle tavole stanno sparendo le specialità made in Italy, sostituite da imitazioni di bassa qualità e di produzione locale. Dell'embargo cerca di approfittare l'Alleanza commerciale dei Paesi africani in Russia (Tacr), che annuncia il tentativo di esportare senza passare da intermediari europei, triplicando le forniture: 261mila tonnellate di frutta, nel 2013 per 258milioni di dollari.Va.Za.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Vota il veronese di Luglio 2018
ok

Sport

Spettacoli