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17 novembre 2018

Economia

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10.10.2015

Veneto minibond Le imprese si finanziano

Le imprese venete più dinamiche - ma non in grado di quotarsi in borsa - hanno a disposizione una nuova modalità per finanziare le loro iniziative. Si tratta dei "Veneto minibond", frutto della progettualità condivisa tra gli istituti di Credito Cooperativo e la finanziaria regionale Veneto Sviluppo, che metteranno a disposizione un plafond iniziale di 30 milioni con scadenza decennale. «Diventiamo così i primi sottoscrittori delle obbligazioni emesse dalle aziende, coprendo fino al 50% di ciascuna operazione e offriamo supporto nell'individuare investitori professionali, interessati a coprire la parte restante», spiega Gianmarco Russo, direttore generale di Veneto Sviluppo.La formula si rivolge alla platea di imprese con fatturati compresi tra i 5 e i 50 milioni, ma non intende abbandonare le realtà sotto soglia, se i progetti presentati hanno la finalità di produrre crescita, di dimensionare le singole attività e di renderle interessanti per gli investitori. Il taglio delle operazioni sarà compreso fra i 250mila e i 2 milioni di euro. Il fondo sarà operativo entro la fine del 2015, ma già sono state analizzate cinque operazioni, tre delle quali ormai prossime al closing. Per il credito cooperativo i "Veneto Minibond" rappresentano «uno strumento complementare ed aggiuntivo rispetto al credito bancario erogato dalle Bcc, permettendo alle imprese venete di diversificare le proprie fonti di finanziamento», commenta Ilario Novella, presidente della Federazione veneta delle Bcc. «Come recentemente evidenziato da Banca d'Italia, nel nostro Paese le aziende sono ancora troppo dipendenti dalle banche nell'accesso al credito e hanno scarsa patrimonializzazione». Il network delle Bcc venete ha curato lo scouting iniziale delle attività finanziabili e, in sinergia con Veneto Sviluppo, si occuperà della prima valutazione sulla fattibilità dell'intervento. La finanziaria regionale svolgerà il ruolo di gestore, curando l'analisi delle opportunità d'investimento (tipologia di azienda, management, settore-mercato e piano industriale-finanziario) ed effettuando le istruttorie preventive agli investimenti. «Dallo screening delle Bcc è risultato che molte realtà veronesi per dimensioni e core business potrebbero attingere ai "Veneto minibond" per finanziare la loro progettualità», conclude Russo. oVa.Za.

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