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16 agosto 2018

Economia

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12.01.2018

Regione e Trenitalia accordo da 4,4 miliardi

La firma del contratto di servizio tra Regione Veneto e Trenitalia
La firma del contratto di servizio tra Regione Veneto e Trenitalia

Vale circa 4,4 miliardi di euro il nuovo contratto di servizio firmato ieri tra Regione Veneto e Trenitalia. L’accordo, sottoscritto dal presidente Luca Zaia con l’ad di Trenitalia, Orazio Iacono, avrà una durata di 15 anni e prevede un miliardo di investimenti per rinnovare la flotta e per realizzare lavori sulle infrastrutture. «È una giornata storica», ha detto Zaia, «firmiamo, come prima Regione d’Italia, il contratto di servizio. Da qui ai prossimi due anni avremo un parco macchine nuovo e arriveranno 78 treni nuovi, 47 Rock e 31 Pop, treni confortevoli, più veloci, capaci di trasportare numerosi passeggeri, attrezzati per accogliere anche le biciclette, dotati di sistema di videosorveglianza digitale e Wi-Fi». Iacono ha spiegato che la flotta sarà a regime «di 110 treni: 32 sono già arrivati e questi altri 78 arriveranno». L’obiettivo è di passare dagli attuali 150mila passeggeri «a oltre 200mila», effettuando 7-800 corse al giorno con treni che avranno un’età media inferiore ai cinque anni. Il nuovo contratto avrà valore dall’inizio del 2018 al 31 dicembre del 2032. «Nel 2010 avevamo il caos dei treni», ha ricordato Zaia, «abbiamo dato un bel colpo di reni con il revamping e l’acquisto di treni nuovi. Oggi noi abbiamo treni puntuali, oltre il 98 per cento arriva entro 5 minuti». Sul tema del costo degli abbonamenti ferroviari per i pendolari, il presidente della Regione si è detto convinto che questi «debbano essere differenziati per fasce di reddito». Un’idea condivisa dal ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, presente alla cerimonia che ha anche ricordato le ultime misure assunte dal Governo sui vantaggi fiscali per gli abbonati. «L’abbonamento in base reddito renderebbe tuttavia necessario a monte un lavoro di Ferrovie per verificare, ad esempio, gli Isee di chi lo richiede» Una possibilità non esclusa dall’ad di Fs, Renato Mazzoncini. «La vendita elettronica sta aumentando in maniera notevole. Questo ci consente di avere a disposizione personale per operazioni più complesse come questa». Mazzoncini ha dato un’altra notizia: «La tratta dell’alta velocità ferroviaria tra Brescia e Vicenza entrerà in funzione entro i prossimi 5-6 anni. Abbiamo chiuso su Brescia e Verona e quindi nel primo semestre apriremo i cantieri. Contiamo per la fine dell’anno di aprire anche su Verona-Vicenza. I due cantieri si muoveranno in parallelo». E ha aggiunto: «I tempi di percorrenza cominceranno a ridursi già dal 2018, perché ad agosto chiudiamo il cantiere dell’ingresso a Brescia e guadagneremo 5 minuti sulla Milano Verona». •

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