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17 luglio 2018

Economia

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22.10.2015

Il microcredito
aiuta a progettare
lavoro e impresa

Microfinanza e Inclusione finanziaria: nuove possibilità di impresa e lavoro. Si è svolta ieri, in tutta Europa, la prima giornata della Microfinanza, occasione per diffondere la conoscenza del microcredito e momento di confronto tra operatori del settore a livello locale, nazionale e internazionale. A Verona, nella sede di Cassa Padana in piazza degli Arditi se ne è parlato all’incontro di Mag, Ritmi, rete italiana di microfinanza ed Emn, European microfinance network, che usa il microcredito come strumento per creare possibilità d’impresa e lavoro.

«Cosa sia il microcredito», afferma Loredana Aldegheri, direttrice di Mag «è emerso dalle testimonianze di tre donne che ne hanno beneficiato. È un prestito, ma anche un percorso di accompagnamento all’elaborazione del progetto lavorativo e d’impresa. Percorso nel quale si crea quel rapporto di necessaria fiducia, che le banche tradizionali sembrano aver dimenticato». E aggiunge «in un contesto turbolento come l’attuale, per essere creatrici e creatori di lavoro ci vuole tanta energia soggettiva, tanta determinazione e pazienza, ma ci vogliono anche competenze e strumenti: di formazione, di assistenza tecnica e di microcredito».

L’accompagnamento è stato affrontato anche da Luigi Pettinati, direttore generale di Cassa Padana che l’ha individuato come concetto chiave per il futuro, che ogni banca dovrebbe tenere alla base di ogni servizio.

«È questione di dare ascolto autentico ai bisogni e ai desideri che stanno dietro la richiesta di un credito», ribadisce Giampietro Pizzo, Presidente di Ritmi, «aiutando a far emergere le energie creative che tanti e tante hanno, ma che sono spente dalle banche tradizionali che si basano su freddi criteri tecnici, avendo perduto il concetto di sana valutazione del rischio».

Necessaria poi la conoscenza degli strumenti finanziari quotidiani, «e questo» chiarisce Anna Fasano, vicepresidente di Banca Etica «sia per evitare le ripercussioni disastrose che la finanza ha avuto sulle vite di molti, sia per fare scelte consapevoli».E.Co.

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