Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
29 settembre 2016

Economia

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

05.01.2016

I pensionati sono in calo
e gli importi aumentano

  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia
  • Commenta

ROMA

Nel 2014 il numero dei pensionati è sceso a 16,3 milioni (-134mila unità rispetto al 2013). La riduzione più significativa è quella delle pensioni di vecchiaia.

Per chi resta migliora la media dell’assegno: 400 euro all’anno in più rispetto all’anno precedente per una pensione media lorda arrivata a 17.040 euro. Lo rileva l’Istat nel suo focus sulle «condizioni di vita dei pensionati» sottolineando che il reddito medio pensionistico netto è stimato 13.647 euro, pari a circa 1.140 euro mensili. I nuovi pensionati mediamente guadagnano meno di quelli cessati.

LA MEDIA DEI REDDITI. I redditi di chi va in pensione oggi percepisce in media 13.965 euro contro i 15.356 euro delle pensioni cessate. Le donne rappresentano la maggioranza dei pensionati (52,9%) e ricevono mediamente importi annui di circa 6 mila euro inferiori a quelli maschili.

Le donne sono però la stragrande maggioranza (87%) dei soggetti che cumulano più trattamenti pensionistici e vivono più a lungo (quasi 3 su 10 pensionate hanno più di 80 anni e le ultranovantenni sono il 6% mentre i pensionati ultraottantenni sono 19,2% e gli ultranovantenni il 2,4%).

LE DONNE AL «MINIMO». Sempre le donne sono la stragrande maggioranza (81,4%) del totale di chi percepisce integrazioni al minimo: in numeri assoluti sono 2,9 milioni a fronte di 673mila uomini. Se avere una laurea non aiuta i giovani italiani a trovare un lavoro meglio essere diplomati (come afferma il Censis), aiuta invece i pensionati ad avere un reddito lordo pensionistico più alto.

Secondo i dati Istat il pensionato con laurea ha un reddito lordo medio da pensione di circa 2.490 euro al mese, più del doppio di quelli senza titolo di studio o con al più la licenza elementare (1.130 euro).

Ma l’aspetto forse più interessante del focus Istat è la conferma che le pensioni sono ormai diventate un baluardo di fronte al rischio povertà per le famiglie.

Le famiglie con pensionati sono stimate in 12 milioni 400 mila. Per quasi i due terzi di queste (63,2%) i trasferimenti pensionistici rappresentano oltre il 75% del reddito familiare disponibile. Se da un lato il reddito netto medio delle famiglie con pensionati è di 28.480 euro, cioè circa 2.000 euro inferiore a quello delle famiglie senza pensionati (pari a 30.400 euro), il fatto di avere un pensionato in famiglia abbassa il rischio che la famiglia scivoli nella povertà e «mette al riparo da situazioni di forte disagio economico».

Infatti, sempre secondo Istat, nel 2013, Il rischio di povertà tra le famiglie con pensionati è stimato essere più basso di quello delle altre famiglie (16% contro 22,1%). «È grazie ai pensionati se le famiglie italiane sono riuscite a superare la crisi di questi anni». ha commentato il segretario generale della Fnp-Cisl, Gigi Bonfanti.

«Il fatto che le famiglie con dei pensionati al loro interno - ha aggiunto Bonfanti - abbiano visto ridursi il rischio di diventare povere, sta a testimoniare quanto sia necessario un intervento governativo per fare in modo che venga scongiurato il rischio di povertà che, come dimostrano i dati Istat riferiti al 2013, rimane elevato tra i pensionati che vivono da soli (circa il 22,3%)».

Suggerimenti

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Twitter

Facebook

Sport

Spettacoli

Sondaggio

La Francia vorrebbe proibire il burkini. Lo vietereste anche in Italia?
ok