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24 settembre 2017

Economia

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05.02.2013

Fedrigoli: contro la crisi più servizi ed estero

Ospedale Sacro Cuore di Negrar, realizzato da Fedrigoli Costruzioni
Ospedale Sacro Cuore di Negrar, realizzato da Fedrigoli Costruzioni

La Fedrigoli Costruzioni punta sul settore servizi e guarda ai mercati esteri. La crisi in generale e del comparto c'è e si sente, ma dal quartier generale di Sant'Ambrogio il presidente del gruppo edile, Guglielmo Fedrigoli, si mostra soddisfatto dei risultati della strategia adottata finora, nonostante le criticità. «Abbiamo un portafolio ordini», spiega, «che ci permette di traguardare i prossimi due anni migliorando fatturati e mantenendo il valore della produzione e tutto il nostro personale, e questo non è poco di questi tempi», sottolinea. «Il merito? È dovuto ad alcune scelte: prima fra tutte, quella di prediligere le costruzioni nel comparto dei servizi ridimensionando il residenziale». Attualmente il valore della produzione 2011 pari ad oltre 36 milioni di euro (che nel 2012 si mantiene in linea) è costituita per il 65% dalla realizzazione di alberghi e struture socio-sanitarie in modo particolare, mentre le abitazioni civili sono il restante 35%. Nell'ultimo periodo il costruttore della Valpolicella ha vinto degli appalti per la realizzazione di ospedali in Lombardia e ha avviato i lavori per un nuovo albergo. Un altro punto forza ribadito dal presidente Fedrigoli - il quale ha già concluso il passaggio generazionale facendo entrare i due figli (Mario e Marco) nei consigli di amministrazione delle due società di famiglia - è l'opera di fidelizzazione dei clienti storici del gruppo. «Quando il mercato immobiliare e delle costruzioni era in ascesa», spiega Fedrigoli, «non ho mai "spremuto" la situazione approfittandone e gonfiando prezzi magari a scapito della qualità, ma abbiamo curato i rapporti con i nostri clienti, ancora adesso cerchiamo di andare loro incontro dando ossigeno, specialmente sul fronte del credito». Infine l'apertura del business verso nuovi mercati. «Siamo molto vicini ad ottenere dei lavori importanti in un Paese dell'Africa centrale», continua Fedrigoli, «si tratta di opere progettate da architetti e ingegneri italiani con cui abbiamo contatti da tempo». Fedrigoli ne parla con entusiamo, quello di un imprenditore che lì intravvede potenzialità. A differenza invece del Marocco. «Eravamo anche noi nel Paese del Nord Africa», precisa, «ma lì oramai sono arrivati dal mondo intero e il mercato è saturo, e poi non c'è la cultura dell'abitazione civile e forse anche il settore alberghiero-turistico ha fatto il pieno». In futuro, secondo Fedrigoli, il settore delle costruzioni in Italia e a Verona va verso una progressiva contrazione del numero di aziende e dei prezzi, sia degli edifici che dei materiali. «Si era arrivati ad una situazione fuori misura soprattutto per colpa di una iniezione di finanza troppo facile», commenta, «ora siamo in una fase di ridimensionamento, il nostro obiettivo è far fronte a tutto questo mantenendo in equilibrio qualità e prezzo seguendo passo dopo passo i nostri clienti. R.ECO.

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