Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
25 settembre 2018

Economia veronese

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

27.06.2018

Melegatti in vendita,
la base d'asta è
di 18 milioni di euro

L'ingresso di Melegatti
L'ingresso di Melegatti

 

Un unico lotto per vendere le due aziende del gruppo dolciario Melegatti. Il giudice delegato, Silvia Rizzuto, ha autorizzato ieri la procedura. I curatori, Lorenzo Miollo e Bruno Piazzola per Melegatti Spa, Maurizio Matteuzzi e Michelangelo Accettura per Nuova Marelli, avevano già predisposto lunedì il testo del bando che da poche ore è pubblicato sul portale delle vendite pubbliche del ministero della Giustizia, (consultabile al link goo.gl/2uvpGA).

Il giudice, vista l’istanza depositata dai curatori, ha convenuto, per ricavare il migliore realizzo dall’operazione, sul via libera alla vendita congiunta degli attivi dei due fallimenti. La base d’asta, stabilita sugli esiti della valutazione peritale, è stata fissata al prezzo di 18 milioni. Il 69,26% del valore è da imputarsi alla capofila, la spa che inventò il pandoro nel 1894; il rimanente 30,74% è attribuito a Nuova Marelli.

 

IL LIMITE. Le offerte d’acquisto saranno efficaci solo se non scenderanno sotto la soglia dei 13,5 milioni, inferiore di un quarto rispetto al prezzo base. Dovranno pervenire entro le 12 di venerdì 27 luglio allo studio di Piazzola in via Scalzi 20, a Verona. I VINCOLI. Il bando, prima di entrare nel merito dei dettagli riguardanti la gestione della procedura precisa che «l’acquirente delle due aziende subentrerà in tutti i rapporti di lavoro subordinato in essere alla data di cessione». Una clausola che certifica l’attenzione del Tribunale e dei curatori alla salvaguardia dei posti di lavoro, un interesse esplicitato dai giudici fin dalla pubblicazione del testo della sentenza di fallimento.

 

LE POSSIBILITÀ. In caso di offerta unica si procederà all’aggiudicazione se il prezzo inserito in busta chiusa risulterà pari o superiore alla base d’asta. In caso di offerente unico per un prezzo inferiore ai 18 milioni, occorrerà una valutazione approfondita. Se le offerte risultassero invece più di una, e questa è l’ipotesi più probabile, si procederà all’asta il 20 luglio, assumendo come base l’importo più elevato messo sul piatto. Da quella cifra inizierà la gara, con rilanci in aumento che non potranno essere inferiori ai 20mila euro. Con la pubblicazione dell’avviso di vendita nei tempi prefissati, i curatori stanno procedendo nel rispetto della tabella di marcia concordata con il Tribunale, in modo da poter consegnare agli acquirenti il gruppo dolciario in agosto, in tempo per far partire la campagna produttiva natalizia. Per riuscire nell’intento serve mantenere anche un nucleo di addetti pronti a tornare al loro posto rapidamente. Per questo proprio due giorni fa il Tribunale ha autorizzato l’esercizio provvisorio chiesto dai curatori venerdì, che consentirà il rientro di una decina di lavoratori nello stabilimento e permetterà di chiedere la cassa integrazione straordinaria per gli altri dipendenti di Melegatti.

 

LA CIGS. Infine, venerdì mattina, a Venezia, è già stato fissato il tavolo con Unità di crisi, curatori e sindacati per la sottoscrizione dell’accordo che farà scattare la domanda della Cassa integrazione guadagni straordinaria da parte della Regione al ministero del Lavoro.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Vota il veronese di Agosto 2018
ok

Sport