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14 novembre 2018

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Top 500 2015

15.12.2016

Marmo nel segno della crescita

L’azienda Antolini Luigi & C.
L’azienda Antolini Luigi & C.

Il distretto del marmo comprende attività di fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (codice Ateco 23) e altre attività di estrazione di minerali da cave e miniere (codice Ateco 08).

FATTURATO AGGREGATO. Sono riconducibili a questo distretto 166 bilanci, che evidenziano un fatturato aggregato nel 2015 di 642 milioni di euro, in aumento rispetto al 2014 del +7,76%. Leggermente più marcata la crescita per le 12 medio-grandi società del distretto, le quali concentrano oltre il 54% del fatturato complessivo. La variazione delle vendite di queste ultime (+12,26%) è stata accompagnata da un notevole aumento del potenziale cash flow operativo (+24,80%) con conseguente crescita dei margini lordi sulle vendite (Ebitda/fatt. da 9,39% a 10,44%) indicativa di un miglioramento dell’efficienza del distretto.

INVESTIMENTI. Il valore degli investimenti è in ripresa 2015 del +4,37%. A tale crescita degli investimenti, corrisponde una decisa ripresa del risultato operativo pari a +27,24%. Conseguentemente la redditività del capitale investito ha registrato miglioramento, Roa da 5,78 a 7,05%, così come la redditività netta, tornata in positivo rispetto alle situazioni più pesanti registrate nel pieno della crisi, Roe da 7,13 a 8,34%. Il reddito netto è infatti cresciuto del 25,63% e sul fronte finanziario il distretto ha aumentato, ma meno che proporzionalmente, il ricorso al capitale proprio, +7,43%.

CAPITALE DI DEBITO. Considerando la struttura delle fonti, è, diminuito il capitale di debito (-7,64%): ciò ha ridotto il quoziente di indebitamento (debt/equity) del 14%, di poco superiore a 0,30. Per effetto della minore esposizione finanziaria e del minore costo del denaro, gli oneri finanziari sono diminuiti del 10,95%, riducendo anche la parte di fatturato destinata alla loro remunerazione (Of/fatturato da 1,29% a 1,02%).

Risulta utile effettuare una comparazione di alcuni indici del distretto con il valore medio delle aziende veronesi. Le medio-grandi aziende del distretto presentano redditività del capitale nettamente superiore rispetto alla media delle imprese veronesi, il cui Roa è 5,26%; mentre è simile la redditività del capitale netto, Roe 8,54%. Tale gap nella redditività operativa deriva da migliori efficienze in produzione, rappresentate da un minore peso dei costi operativi, nonostante la peggiore produttività del capitale investito (0,88 per le grandi aziende del distretto e 1,45 per le Top 500).B.C.

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