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15.12.2016

Grafico-cartario, andamento stabile

Operaio al lavoro in cartiera
Operaio al lavoro in cartiera

Il distretto grafico-cartario comprende le attività di fabbricazione della carta e dei prodotti di carta (codice ateco 17), la stampa e la riproduzione di supporti registrati (codice ateco 18), l’edizione di libri, periodici e altre attività editoriali (codice ateco 58.1) e l’edizione di registrazioni sonore e di musica stampata (codice ateco 59.20).

Complessivamente sono riconducibili al distretto 184 bilanci, che evidenziano un fatturato aggregato nel 2015 di 1,56 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2014 del +1,10%. Le 24 medio-grandi società del distretto sono invece più statiche: il fatturato è infatti stabile (-0,07%). Tali aziende concentrano l’80% del fatturato complessivo. La stabilità delle vendite è stata accompagnata da una diminuzione del Ebitda (-12,98%) con conseguente perdita dei margini lordi sulle vendite (Ebitda/fatt. da 12,68% a 11,04%) indicativa di una perdita dell’efficienza del distretto. Anche la redditività del capitale complessivamente investito ha registrato un peggioramento (ROA da 3,51% a 4,47%) mentre la redditività netta è sensibilmente aumentata (ROE da 7,27% a 5,32%). Sul fronte finanziario il distretto ha aumentato il ricorso al capitale proprio (+4,04%) e soprattutto al capitale di debito (+45,29%), aumentando così il quoziente di indebitamento (debt/equity) a 0,54. Nonostante la maggiore esposizione finanziaria, gli oneri finanziari si sono ridotti di oltre il 12%, con conseguente riduzione della parte di fatturato destinata alla loro remunerazione (Of/fatturato da 0,71% a 0,62%).

La diminuzione del fatturato delle top 10 è leggermente maggiore di quella del distretto. La contrazione della domanda sembra essere piuttosto diffusa nel settore, dal momento che 6 tra le 10 aziende medio-grandi registrano una variazione negativa delle vendite. Anche per le top 10 del grafico-cartario si osserva una perdita dei margini lordi sulle vendite, che divengono nel 2015 di poco inferiori a quelli medi (Ebitda/fatturato da 10,94% a 11,04%), nonché della redditività del capitale complessivamente investito (%ROA da 7,57% a 5,29%). Sul fronte finanziario il rapporto tra il capitale di debito e il patrimonio netto aumenta a 0,59, poiché il più intenso ricorso al capitale di banche e altri finanziatori (+61,05%) è stato accompagnato da un incremento del patrimonio netto decisamente meno che proporzionale (+3,94%). La minore onerosità del capitale di terzi ha tuttavia generato una contrazione degli oneri finanziari, calati del 13,81%, la cui incidenza sul fatturato è diminuita nell’ultimo anno di osservazione da 0,73% a 0,64%.S.C.

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