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Top 500 2015

15.12.2016

Commercio di alimentari in crescita

Confezionamento di frutta biologica a marchio Brio
Confezionamento di frutta biologica a marchio Brio

COMMERCIO ALIMENTARI DETTAGLIO. Il settore «commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande» comprende le società di capitali che hanno codice Ateco 47.11 ; nel database sono presenti 39 bilanci di aziende appartenenti al settore, di cui 11 hanno fatturato 2015 superiore a 10 milioni di euro, rappresentando il 99% circa dell’aggregato dei bilanci. Poiché gli indici medi delle 11 società sono paragonabili a quelli delle maggiori aziende in tabella, si presenta direttamente il commento riferito alle top 10.

Il settore si caratterizza per un buon sviluppo del fatturato medio (+6,89%) trainato dalla crescita di sette aziende che presentano variazioni superiori al 5%; nessuna realtà presenta variazioni negative.

Anche i risultati economici medi evidenziano un trend abbastanza favorevole (Ebitda +6,83%, Ebit +7,07%), ma il reddito netto diminuisce del -16,76%. Rispetto al 2014 soltanto una società su 10 risulta in perdita.

I margini sulle vendite rimangono stabili rispetto ai livelli 2014 (Ros, da 3,34% a 3,35%, Ebitda/fatturato a 5,51%); mentre gli investimenti aumentano e toccano lo 7,03% (con 5 aziende che investono più del 10% rispetto al 2014).

Tali risultati giustificano la stabilità della redditività del capitale investito, Roa, assestata al 7,14%.

Sul fronte finanziamenti, la crescita media del capitale proprio (+10,62%) è affiancata da un aumento dell’indebitamento verso il sistema bancario (+12,79%); questo spiega la leggera crescita del debt/equity da 0,47 a 0,48.

COMMERCIO ALL’INGROSSO NON SPECIALIZZATO. Il settore «commercio all’ingrosso non specializzato di prodotti alimentari, bevande e tabacco» raggruppa le società di capitali che hanno codice Ateco 46.39 : si tratta di 38 bilanci, dei quali 7 presentano fatturato 2015 superiore a 10 milioni. I 38 bilanci del settore presentano nel 2015 un fatturato aggregato di 504 milioni, del quale le 10 maggiori società costituiscono il 92%.

Le 10 maggiori società, rappresentate nella tabella, hanno visto crescere il fatturato mediamente del 12,47% rispetto a un anno prima; con soltanto tre società che risultano aver subito un calo. In termini di risultati economici si rileva un aumento dell’Ebitda (+ 17,21%), mentre l’Ebit ed il reddito netto subiscono impennate sostanziali (rispettivamente 41,38% e 73,49%).

Ciò denota indubbiamente un minor peso rispetto al 2014 degli ammortamenti e dei componenti di costo non operativi (area finanziaria, accessoria e straordinaria della gestione).

Il margine lordo sul fatturato (Ebitda/fatt) aumenta e si attesta su valori mediamente più elevati rispetto alla generalità delle aziende veronesi (9,73% contro 6,18%); la redditività del capitale investito (Roa) aumenta e anch’essa superiore ai valori medi delle Top 500 grazie sia ai ricarichi medi più elevati, sia al maggiore giro d’affari se rapportato al capitale investito.

L’indebitamento finanziario medio cresce meno che proporzionalmente del patrimonio netto, migliorando il rapporto debt/equity da 0,43 a 0,40.S.C.

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