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24 gennaio 2018

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18.05.2017

Vendite auto -14% nel Veronese
È il primo calo dopo 32 mesi

Una battuta d’arresto a due cifre per il mercato veneto dell’auto che ha chiuso il mese scorso con perdite del -12,66%, più gravi rispetto all’andamento italiano (-4,8%) ed europeo (-6,8%). Verona lascia sul campo il 14,07% delle immatricolazioni, ma ci sono province che fanno peggio come Treviso (-16,41%), Venezia (-16,91%) e Rovigo (-21,33%). Vicenza (+1,12%) è l’unica eccezione in positivo.

Lo certificano i dati Unrae, l’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri, che monitorano mensilmente il trend con il quale le nuove vetture escono dai concessionari per essere immesse su strada.

PRIMO CALO DOPO 32 MESI. «Ad aprile il mercato dell’auto abbandona per la prima volta dopo 32 mesi il segno più. La vendita ai privati è andata anche peggio, con la scivolata al -17%. Ma già maggio pare riportarsi su un trend più coerente con la crescita dei mesi precedenti», osserva Giorgio Sina, presidente Auto Moto Confcommercio Veneto e titolare del gruppo Ferriauto, con 11 marchi rappresentati in quattro concessionarie tra Veneto e Friuli. La caduta delle immatricolazioni nell’ultimo mese abbatte anche la media dei primo quadrimestre. Infatti, le vendite regionali restano positive solo per un + 1,25%.

NUMERI PER PROVINCIA... Verona mette a segno una performance di crescita risicata, al +0,22%. In negativo Treviso (-1,42%), Venezia (-2,99%), Rovigo (-4,90%) e Belluno (-6,07%). Tornando all’analisi dell’ultimo mese in valore assoluto, sul territorio scaligero sono state immatricolate 2.230 vetture (20,64% del totale veneto) contro le 2.595 dello stesso periodo 2016; nei quattro mesi, 10.661 (20,06% del complessivo regionale) contro le 10.638 del 2016.

...E QUELLI DEL VENETO. In Veneto nel mese sono state messe su strada 10.802 auto contro le 12.368 dell’anno precedente. Nel quadrimestre si raggiungono le 53.137 vetture contro le 52.482 del 2016. Tra i brand la flessione ad aprile risulta più pesante per Audi -43,84%, Volkswagen -43,475, Toyota -36,51%, più contenuta per Fiat -10,34%. Bene Renault +22,70% e Seat +28,85%.

Ottime le performance del segmento lusso con quattro Maserati immatricolate in provincia (+300%) e 13 Porsche (+44,44%).

Alla base del successo dei marchi anche la capacità del concessionari del territorio di adeguarsi ai nuovi canali commerciali. «Nel settore autovetture la vendita online sta prendendo sempre più piede ed ora si attesta intorno al 20-25%», commenta Sina, «Il cliente si configura l’auto in internet, se la “disegna” su misura e poi va in concessionaria a perfezionare l’acquisto. Ad esempio, la Fiat oggi si compra anche su Amazon e poi si ritira dal dealer. I punti vendita fisici però», sottolinea Sina, «devono continuare ad avere un ruolo centrale come punto di riferimento anche solo per provare la vettura».

Valeria Zanetti
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