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22 aprile 2018

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23.05.2017

Archiva, l’ufficio digitale
che fa dimezzare i tempi

Giuliano Marone, ad di Archiva, nella sede di Villafranca
Giuliano Marone, ad di Archiva, nella sede di Villafranca

Ancora un anno in crescita per Archiva, l’azienda multinazionale di Villafranca specializzata nell’outsourcing dei processi aziendali focalizzati sui documenti di business, con una gamma completa di servizi dedicati all’emissione, archiviazione, controllo, consultazione e conservazione di tutti i cicli attivi e passivi. Il fatturato di Archiva passa da 8,4 milioni del 2015 a oltre 10 milioni nel 2016 (pari a 10.186.000 euro), con un incremento del 17%. L’Ebitda è passato da 1,4 milioni del 2015 a 2,058 milioni, mentre l’utile è salito da 481mila a poco più di 1 milione di euro (oltre +50%).

Archiva, dal 2010 a Villafranca, vanta un’esperienza quasi quarantennale nel settore, essendo nata nel 1979 come pioniere dell’archiviazione digitale dei documenti aziendali e del loro trattamento. Ha sedi anche a Milano, Dusseldorf e Varsavia, conta circa 130 collaboratori.

L’attitudine al cambiamento è la chiave del successo di Archiva. «La nostra», spiega l’amministratore delegato Giuliano Marone, «è sempre stata un’azienda attenta alle opportunità che il mercato offre, puntando tutto sulla migliore tecnologia, sulla sicurezza dei suoi sistemi e sulla scelta di un team di professionisti sempre aggiornati sugli sviluppi di un settore in continua evoluzione».

Archiva conta più di 650 aziende clienti sia in Italia che all’estero. «Ogni giorno», spiega Massimiliano Mastrotto, direttore vendite e marketing, «abbiamo dai nostri clienti attestazioni che confermano la validità del nostro impegno. Potremo citare molti esempi. Un’azienda nel settore del food che ha dematerializzato completamente ciclo attivo e ciclo passivo, libri contabili e note spese, ha ottenuto un notevole risparmio sia in termini di costi che di tempi, potendo così ridistribuire la forza lavoro in altre aree scoperte dell’azienda. Sono spariti tutti i tempi morti relativi alla gestione dei documenti. Normalmente, per gestire una fattura in distinta base ci volevano 7,7 minuti: oggi sono diventati 2,3. Un’azienda del settore dell’automazione ha rapporti con noi da dieci anni: ha potuto risparmiare tempo e risorse e semplificare le attività. Tutte hanno riconosciuto che Archiva non è un semplice fornitore di servizi, ma un vero e proprio partner con il quale possono migliorare i processi di business. Una multinazionale della logistica, grazie al nostro sistema su misura “chiavi in mano“ realizzato in full outsourcing ha potuto realizzare una diminuzione tangibile del 60 per cento dei tempi di implementazione della piattaforma Edi».

Archiva, in qualità di conservatore accreditato AgID, ha allineato i suoi processi con le nuove regole tecniche sulla conservazione digitale dei documenti informatici e la sua organizzazione è adeguata per rispondere a tutti i requisiti richiesti, tra cui garanzia di sicurezza, affidabilità organizzativa, tecnica e finanziaria.

L’Italia è decisamente all’avanguardia rispetto agli altri Paesi europei nella gestione e archiviazione elettronica dei documenti. E si possono intravedere ulteriori margini di crescita. Il ministro dell’Economia Padoan sta facendo pressione nell’Unione Europea perché venga esteso a tutte le aziende l’obbligo che già esiste nei confronti della pubblica amministrazione. F.B.

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