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22 settembre 2017

Economia

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19.04.2015

Albertini, all'estero fa il 70% del fatturato

La Albertini Spa a Colognola ai Colli
La Albertini Spa a Colognola ai Colli

«Per fortuna che c'è l'export». Lo potrebbero ben cantare i 110 dipendenti ed i fratelli Paolo, Carlo e Carla titolari della Albertini spa di Colognola, azienda leader assoluta nella produzione di infissi per esterni in legno e metalli vari al top per qualità e stile.
Prima della «grande crisi», infatti, Albertini spa realizzava il 70% del fatturato in Italia e il restante 30% nel mondo. Oggi (puntando a 17 milioni quest'anno) le percentuali sono invertite. È così che, racconta Carlo Albertini delegato alle relazioni industriali di Federlegno, si sono superate le difficoltà degli anni appena trascorsi e si sono potute consolidare occupazione e business. «Ce l'aveva detto di puntare decisamente sull'estero anche il presidente di Confindustria Squinzi alla recente fiera del settore a Verona», ricorda Albertini, «quando abbiamo presentato significative novità frutto della nostra ricerca interna». Quello di Albertini è un estero variegato e tecnologico. Perché gli infissi per esterni devono seguire la moda dello stile minimalista che sta dominando ovunque ma devono anche tener conto degli ambiti nei quali si inseriscono: si va dalle temperature glaciali della Russia a quelle torride di Dubai, dalle sponde umide degli oceani alle cime fredde delle montagne. E si va da mercati consolidati negli anni alle nuove piazze, come possono essere l'India o la Malesia, dove gli architetti sono chiamati ad essere attenti ai particolari: i primi sono mercati serviti anche da showroom, come a Colognola ma anche a Dubai, Los Angeles, Israele e Mosca, gli altri dove bisogna sapersi imporre con la qualità, le alte performance e la classe.
È un mondo, anche quello degli infissi per esterni, in continua evoluzione e il catalogo di Albertini lo conferma, completamente diverso da quello di dieci anni fa. Perché stile e tecnologia diventano un tutt'uno. Si spiega così perché Albertini stia per concludere una fornitura di infissi legno-alluminio per ben 7 milioni di euro a Mosca dove si stanno completando 300 appartamenti di lusso ad un tiro di schioppo dalla piazza Rossa. E altri contratti sono già partiti in Russia («ci sta ancora dando grandi soddisfazioni», rimarca Carlo Albertini). Come pure a New York dove è in corso a Manhattan la ristrutturazione di appartamenti prestigiosi o in California . Un grande slancio si registra poi a Dubai nella costruzione di ville in vista dell'Expo. Continua a dare notevoli soddisfazioni Israele, alla pari del Libano, mentre è crollato il mercato di Cipro dopo la «fuga» dei risparmiatori russi. Nuova attenzione poi c'è per la ricca Africa sub sahariana. Albertini, invece, non ha spazi in Europa dove sono consolidate le presenze dei produttori locali. E l'Italia? «Non c'è nessun segnale di ripresa», confessa Albertini, «perché non si muovono i privati, immaginarsi il pubblico. Restano piccole-grandi chicche, preziosi gioielli appena finiti, in particolare sul Garda e appena fuori Verona, come premessa per ricominciare a lavorare anche a casa». F.R.

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