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27.06.2013

Di Canio si mobilita per Selene
e porta in campo la solidarietà

Giuseppe Lenotti e, sullo sfondo, la figlia Selene
Giuseppe Lenotti e, sullo sfondo, la figlia Selene

Anche Paolo Di Canio si mobilità per Selene, la bambina di Affi affetta da gravissima epilessia farmacoresistente e da una malattia genetica rara, la Pxe (Pseudoxanthoma Elatiscum). Sabato prossimo l'ex calciatore della Lazio, ora tecnico del Sunderland, arriverà a Colà con un gruppo di amici di Roma per affrontare nel campo di calcio degli impianti sportivi comunali la squadra del «Disagio lacustre», formata da un gruppo di amici del paese in collaborazione col G.S. Amatori di Colà. È la terza edizione dell'appuntamento di solidarietà: gli anni scorsi il ricavato dell'evento era stato devoluto in beneficenza a due bambini veronesi malati. «Nelle scorse settimane abbiamo letto la storia di Selene», raccontano alcuni degli organizzatori, Daniele Maliga, Silvia Manfroi e Daniele Dalla Bernardina, «abbiamo conosciuto suo padre, Giuseppe Lenotti, e abbiamo deciso di fare qualcosa di buono per loro». «Sono commosso per quanta gente sta cercando di darci una mano», spiega Lenotti, che nelle scorse settimane aveva raccontato la sua storia sulle pagine de L'Arena. Grazie a quell'articolo in tanti si sono mossi per dare un contributo ai genitori di Selene, per affrontare una situazione difficile che difficilmente potrà risolversi.  «Mia figlia prende medicinali per l'epilessia», spiega Lenotti, «ma per le altre malattie di cui soffre, come la Pxe, non esiste una cura». Viene seguita dall'ospedale Gaslini di Genova, ma per la sua famiglia il calvario è quotidiano. «Io e mia moglie lavoriamo part time, lei come commessa, io come magazziniere», aggiunge, «perché qualcuno deve essere sempre accanto a Selene: siamo la sua ombra. Quando ha una crisi, e può arrivare ad averne anche dieci in un giorno, dobbiamo esserle vicino per sorreggerla e aspettare che le passi. Il problema è che lei sta crescendo, è quasi una ragazza, fra un po' non ci potrà più essere il papà ad accompagnarla ovunque. Noi poi viviamo nella casa dei miei suoceri, e lei dorme in camera con me e mia moglie: è una situazione che non potrà andare avanti ancora per molto». Servono soldi per le cure, i ricoveri, l'assistenza, le terapie, i ticket medicinali e i continui viaggi a Genova. «A scuola ha un'insegnante di sostegno e un'assistente», spiega Giuseppe Lenotti, «il Comune ci ha garantito per qualche mese un assistente competente, per un paio di ore alla settimana. Ma Selene sta crescendo, lei stessa se ne sta rendendo conto, è arrivata l'ora di garantire a mia figlia un'assistenza extrascolastica, ma parliamo di cifre folli: mille euro al mese». Per chi vuole aiutare Selene ecco le coordinate: Postepay numero 4023600618041380, intestato a Lenotti Giuseppe, o C.R. Bassa Vallagarina BCCS, sempre a nome suo, EUR IBAN IT30I08011593300000 24046879; dall´estero inserire codice BIC: CCRTIT2TO1A.

Francesca Lorandi
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