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21 luglio 2018

Cultura

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02.10.2010

Positivo debutto di «Stabat Mater» firmato Salvaggio

Salvaggio e la formazione areniana
Salvaggio e la formazione areniana

La chiesa della Madonna della Salute aGoito ha ospitato un concerto in onore di don Roberto Fornari, prete-musicista mantovano scomparso nel 2007. Ad eseguitlo, una piccola formazione areniana, diretta dal maestro Pietro Salvaggio.
Dell'appassionato sacerdote, che ha lasciato molti appunti di musica, Salvaggio ha ricostruito e adattato una Missa brevis per soprano, tenore, basso, quartetto d'archi, oboe e organo. L'esecuzione, molto seguita da un attento e numeroso pubblico - era presente anche il vescovo di Mantova, monsignor Caporello - ha mostrato di cogliere nel vivo quel temperamento incline all'essenza lirica, che è la maggiore dote di don Fornari.
Talvolta il nucleo lirico ha assunto un andamento monodico e un linguaggio classicheggiante, tratti allusivi che potevano ricordare la voluta declamatoria di qualche autorevole musicista settecentesco. Anche nelle tre arie (Ave Maria, Padre nostro e Canto alla Madonna) che hanno seguito la Missa brevis, si è identificata la stessa vena, volta ad una polifonia tutta essenziale e cantabile, attenuata nella mezza luce, nel chiaroscuro tenue, tra sensi patetici che sono scaturiti dalle combinazioni delle voci, dalla semplicità e tenerezza della singola linea melodica.
Nella seconda parte del concerto, ha debuttato un recente lavoro di Salvaggio, uno Stabat Mater semplice, lineare, senza pretese innovative di linguaggio e con lo stesso organico, che si è bene aggregato con le espressioni del brano precedente.
Uno Stabat Mater che è avvalso dell'intervento canoro del soprano Ulpiana Aliay (molto brava anche nei piani superiori della tessitura), del tenore Jeremy Palumbo e del basso Gabriele Lombardi. G.V.

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