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21 aprile 2018

Cultura

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27.12.2017

Museo della Radio Vanno a Cinecittà 100 pezzi d’epoca

Sergio Sylvestre si esibisce sullo sfondo dello storico microfono dell’Eiar del Museo della Radio
Sergio Sylvestre si esibisce sullo sfondo dello storico microfono dell’Eiar del Museo della Radio

Elena Cardinali Il Museo della Radio trasloca a Cinecittà. Una parte della collezione Chiantera, ospitata nell’aula magna dell’istituto tecnico Ferraris di via del Pontiere, nei giorni scorsi è partita alla volta di Roma nello studio di Radio Radio che la utilizzerà come location con pezzi storici per realizzare dei servizi video e audio per testate televisive e radiofoniche. Inoltre l’esposizione sarà una sorta di biglietto da visita-dépliant per invogliare gli appassionati a recarsi a Verona a visitare l’intero Museo della Radio. «Così il nostro museo diventa un’ulteriore forma di promozione di Verona in altre parti d’Italia», spiega il direttore Francesco Chiantera, ricordando che a Cinecittà sono stati inviati cento pezzi originali, tra radio e accessori d’epoca degli anni Cinquanta e Sessanta. «Si tratta di un’iniziativa che si inserisce nel progetto Fuori Museo», aggiunge Chiantera, «che comprende la fortunata iniziativa Fuori Museo Social rivolta alle scuole che nelle scorse settimane sono venute più volte in visita al museo per partecipare a dibattiti con esperti su temi d’attualità, come il bullismo. Grazie all’app dedicata, scaricabile gratuitamente, i ragazzi hanno prima visitato la collezione e, quindi, hanno partecipato ai vari incontri con gli esperti, postando poi la loro esperienza sui social, con video e commenti». Tra gli incontri per le scuole, quello davanti a tre classi quinte dell’istituto Sanmicheli, un centinaio di studenti in tutto, «entusiaste e partecipative oltre l’orario previsto», sottolinea Chiantera, «in cui si è parlato di e-commerce, social, web radio e Tv, wireless e tutto il buono della rete. Tutto questo, vorrei ricordare, grazie a Guglielmo Marconi, l’inventore del wireless». Inoltre il Museo della Radio viene utilizzato sempre più spesso come sfondo per eventi musicali, come la recente realizzazione di video musicale targato Run multimedia e con Sergio Sylvestre come protagonista che ha cantato «Oh happy day» davanti all’unico e primissimo microfono della storia targato Eiar, uno dei reperti della collezione esposta in via del Pontiere. Il video natalizio è disponibile online ed è diventato un altro «ambasciatore» del Museo della Radio nella Rete. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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