25 marzo 2019

Cultura

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12.01.2019

Musei Eremitani, a Ryland due anni per il rilancio

L’illustrazione di copertina
L’illustrazione di copertina

PADOVA È stato affidato a Philip Ryland, per oltre 30 anni direttore della Peggy Guggenheim Collection a Venezia, il processo di rilancio e valorizzazione del complesso dei Musei Civici Eremitani di Padova, che comprende il Museo Archeologico, il Museo d’Arte e il Museo delle Arti Applicate. A oltre 30 anni dall’ultima revisione degli spazi espositivi (che risale al 1985), il progetto è stato reso necessario alla luce delle più moderne modalità di fruizione dell’arte e del rinnovato interesse mostrato dai padovani per il «loro» Museo. Rylands svilupperà, in stretto contatto con le conservatrici dei Musei, un progetto scientifico completo di piano economico e finanziario per la valorizzazione delle esposizioni permanenti e delle collezioni del complesso dei Musei Civici Eremitani, polo culturale diretto da Davide Banzato. Nelle intenzioni del curatore inglese, comprenderà la revisione dei criteri espositivi con la valorizzazione delle opere più importanti, una ridefinizione dei percorsi e una diversa gestione degli spazi, in modo da rendere non solo più facilmente fruibile ma anche più gradevole la visita. Contestualmente sarà realizzato un nuovo bar e ultimati gli allestimenti della nuova aula didattica con una definitiva sistemazione dei laboratori di restauro della Pinacoteca e della Sezione archeologica. L’incarico affidato a Philip Rylands ha una durata di 24 mesi, con un compenso di 20 mila euro. «Sono davvero contento di aver affidato questo incarico a Rylands - commenta il sindaco Sergio Giordani - che è una autorità indiscussa nel suo campo. Avere la collaborazione in ogni settore delle migliori professionalità disponibili, ci aiuta in quel progetto di promozione della città del quale l’offerta culturale è un cardine fondamentale. Ci auguriamo che Padova possa ottenere a breve anche il riconoscimento Unesco come Urbs picta a conferma della bontà del nostro progetto culturale». •

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