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18 novembre 2018

Cultura

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17.06.2018

Volti tristi di bimbi siriani visti da Morini I quadri venduti a sostegno di Emergency

Preghiera-bambina, opera di Emilio Morini
Preghiera-bambina, opera di Emilio Morini

Una tema toccante nella mostra La guerra negli occhi di Emilio Morini, allestita fino a oggi, 17 giugno, nella chiesa Santa Maria della Giustizia Vecchia in piazza San Zeno, a cura di Anna Ballini e Giulia Abbondati. Il pittore, con olio su tela e su tavola, ritrae alcuni bambini siriani vittime della guerra. I soggetti sono presi da fotografia da internet, ma come captati da un ricevitore psichico. Per la drammaticità dei dipinti, sembra che l’autore sia stato in quei luoghi. L’artista scrive nella presentazione «Superare il senso di impotenza, allentare la morsa dell’anima sono state le urgenze che mi hanno spinto a ritrarre alcuni di questi bambini, cercando soprattutto i loro sguardi. E’ doveroso per me, alla luce di questi sentimenti, pensare che il seguito economico che potrebbe venire dalle vendite dei quadri sia in parte devoluto in donazioni. A questo proposito mi rivolgo ad Emergency, l’organizzazione di cui mi fido e che certamente userà al meglio le donazioni». Una speranza fino alle lacrime sotto i biondi capelli in Preghiera-bambina dagli occhi azzurri. In Scena sulla porta, due bambini e una bimba stanno ritti davanti all’inespugnabilità della loro pena. «Preghiera: quale destino?» sembra chiedersi la piccina seduta con la mano sugli occhi mentre consola il fratellino. Soli e spaesati sono i due bimbi con magliette a righe che si abbracciano mentre intorno ci sono solo sassi. Scena-esodo è anche per una mamma con velo e vestito rosso che cerca di mettersi in salvo con i suoi figli. In La casa sventrata un bambino sta seduto sulla soglia di una ormai non casa. Ha lo sguardo incredulo su tanto dolore la Bambina velata con foulard a fiori azzurri sul capo come a nascondere i pensieri. Ancora più triste è il fanciullo di Dopo il pianto. MINOTAURO. Prosegue fino al 13 ottobre alla libreria Il Minotauro di via Cappello 35/c la mostra fotografica con indovinello Obiettivo allegro di Stefano Signorini. Infatti, su ogni foto (rigorosamente in bianco e nero) è scritto un indovinello. Tra quelli che indovineranno, il giorno 13, per tutta la durata della mostra, sarà estratto il nominativo di una persona che avrà in regalo una foto a scelta tra quelle esposte, autografata e un buono di 10 caffè presso la libreria. Se nessuno indovinerà sarà comunque estratto il nominativo di uno dei partecipanti che sarà comunicato personalmente all’interessato e sarà pubblicato sulla pagina Facebook: Stefano Signorini. L’artista cerca di catturare il momento più divertente della situazione, aiutandosi con l’inquadratura, il punto di ripresa, la scelta dell’obiettivo e della fotocamera. Molto curiose e originali le foto come in Distrazioni, appaiono affacciate sulla strada due grandi foto di una ragazza in biancheria intima. Passano una suora e non le degna di uno sguardo e una ciclista che si gira per continuare a vedere. BELLE ARTI. Dall’8 al 20 giugno la Società Belle Arti Verona e la Berufsvereinigung Der Bildenden Kunstler Osterreichs propongono nell’ambito dell’Anno Europeo per i Beni Culturali, nel Loggiato Vecchio di piazza dei Signori, una mostra che comprende gli iscritti della Associazione degli Artisti Austriaci delle Belle Arti. La presentazione è a cura del professor Gianni Lollis presidente della Società Belle Arti di Verona (Sbav) e del dottor Herbert Jager Direttore dell’Ufficio Culturale Austriaco di Milano. «È una grande opportunità e un piacere per la Società Belle Arti di Verona accogliere gli artisti della Società Belle Arti di Vienna presentati da Yoly Maurer in questa sede concessaci dall’amministrazione provinciale», dice Gianni Lollis. «Abbiamo voluto rinsaldare un rapporto molto significativo per la storia passata attraverso la condivisione dell’arte che, oggi più che mai, può essere uno straorinario strumento di unione tra i popoli». Ha partecipato all’inaugurazione anche Isabelle Schonfeldt-Kleemann responsabile del Consolato Austriaco. L’esposizione presenta 38 artisti con opere aperte alla sperimentazione, all’evoluzione di un linguaggio che esalta l’espressione del colore e delle forme, opere calibrate in ambiti attuali e futuribili. Orario dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, lunedì mattina chiuso. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vera Meneguzzo
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