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15 novembre 2018

Cultura

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26.04.2018

Storie di sedie dall’insospettata umanità raccontate con la pellicola bianco e nero

Opera di Andrea Sartori esposta alla mostra «La mano», sala Birolli
Opera di Andrea Sartori esposta alla mostra «La mano», sala Birolli

Quali sono i “Confini visibili ed invisibili”? Risponde con la sua pittura Alessandro Santo con la mostra, a cura di Mariafulvia Matteazzi Alberti, aperta al Polo Chirurgico Piero Confortini, Borgo Trento, fino al 6 maggio. La pennellata e le velature scorrono piene di luce per vette di montagne, scogli, vedute marine. Ma domina soprattutto la magia dell’astrazione, una lirica dell’anima che si esprime nella raffinatezza delle tele concertata in pochi colori, l’azzurro, il verde tenue, il grigio, il blu. A volte l’artista inserisce dei piccoli rettangoli o quadrati di stoffa (come a rendere più tangibile la rappresentazione), tessere di un mosaico percorse da sostanze aeriformi che travalicano la realtà per farsi dimensione dello spirito. Le combinazioni di tocchi evanescenti, di respiri nebulosi palpitanti tra il definito e l’irraggiungibile, ci offrono un gioco di suggestioni spinto alla ricerca di un altrove. La capacità di Santo si scorge soprattutto nella sua capacità di usare i colori con sorprendente profondità in un equilibrio fra il bene e il male, nella molteplicità degli eventi del nostro viaggio terrestre. Il fotografo Lucio Corrà ha scelto un oggetto particolarmente utile e quotidiano per la mostra “Sedie Chairs”, a cura di Laura Cicci De Biase, visitabile fino al 30 maggio a Casa Mazzanti Caffè di piazza Erbe,32. Le immagini esposte sono state realizzate negli ultimi due anni e riproducono fedelmente gli scenari incontrati, nessuna manipolazione è avvenuta. Le riprese sono state effettuate con l’uso della pellicola in bianco e nero, la stampa è stata eseguita manualmente in camera oscura. Ogni sedia raffigurata ha una sua storia. Può essere capovolta come succede a volte nella vita alla nostra interiorità. Nascondersi dietro ad un tavolo come un bambino che ha paura. Mettersi in fila con altre in osservanza alle convenienze. Farsi rimpagliare come un essere umano che ha bisogno di cure in ospedale. Avere un aspetto semidistrutto come chi è colpito da un dolore. Ammonticchiarsi per salire più in alto similmente a chi vuole emergere fra gli altri. Accogliere sul suo sedile, capovolta, un’altra sedia in una specie di abbraccio. Stare accanto ad una “collega” in un bisogno di compagnia. Essere abbandonata e sola come non di rado succede ad una persona ammalata. Farsi trascinare con tutte le altre da un “capo”. Sopportare il freddo della neve come un senzatetto. Stare in riga come soldatini. L’artista è riuscito a dare un’anima a questo oggetto, un valore di insolita poesia. Prosegue fino al 13 maggio presso la sala affrescata del Municipio di Sommacampagna in piazza Carlo Alberto,1 la mostra “Arte in ...corso” con una selezione di opere degli artisti della Società Belle Arti di Verona. Continua fino al primo maggio la mostra “La mano” ospitata alla Sala Birolli in via Macello,17. E’ aperta fino al 6 maggio alla galleria Giustizia Vecchia di piazza San Zeno la collettiva “Arca di Noè”. Sono presenti opere di Francesco Avesani, Mavry Corradin, Cristina Dalla Valentina, Lia Franzia, Gasperin Gi, Giampaolo Giordano, Bruna Grigoletti, Mancino, Giampaolo Menega, Emilio Morini, Diego Poloniato, Leda Psallidi, Puccio Pucci, Anna Reglewska, Fabiola Scremin, Renzo Sommaruga, Lino Stefani, Luciano Tarasco, Enzo Vicentini, Gianni Zito. Tiziana e Mario vogliono con questa esposizione ricordare la figlia Alessia, nel decennale della sua scomparsa. Lo spirito di Alessia ben si addice ad una mostra d’arte: uno spirito libero che superava le convenzionalità della vita pur vivendone la quotidianità che sapeva cogliere l’autenticità dei valori nel rapporto con le persone e con la natura. La malattia che ha portato via troppo presto Alessia continua a colpire, il ricordo può diventare tangibile e quindi trasformarsi in un aiuto concreto a favore di chi soffre. Le opere sono acquistabili e il ricavato delle vendite sarà devoluto ad Associazioni dedite a dare serenità e dignità nelle avversità della vita. Prosegue fino al 5 maggio in Sala Birolli in via Macello,17 la mostra di pittura e scultura “Mediterranea”. Partecipano Andrea Ederle, Mara Isolani, Giorgio Mazzurega, Silvana Ticci Pirrello, Elpidio Tramontano. •

Vera Meneguzzo
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