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22 gennaio 2018

Cultura

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17.12.2017

Nival, dove l’arte ora ha un indirizzo in più

Opere di Cristiano Benassi, artista che ha vissuto a Pietrasanta e ora opera a BarcellonaNicola Nannini: «Vento da Nord», olio su tela (200x200 centimetri)Nicola Nannini e Cristiano BenassiStefano De Fanti. Accanto a lui Giovanni Rana e Luigi Mion
Opere di Cristiano Benassi, artista che ha vissuto a Pietrasanta e ora opera a BarcellonaNicola Nannini: «Vento da Nord», olio su tela (200x200 centimetri)Nicola Nannini e Cristiano BenassiStefano De Fanti. Accanto a lui Giovanni Rana e Luigi Mion

Un design fatto di trasparenze nelle sculture di Cristiano Benassi che vive a Barcellona; cielo, tanto, nei paesaggi su grandi tele del bolognese Nicola Nannini: una mostra aperta, che mette in moto fantasia, vissuti, ricordi e rimandi. È quella che ha inaugurato a San Giovanni Lupatoto la sede della Nival che ha traslocato di 200 metri in via Garofoli 233 (l’ex Agorà), una concezione minimalista dello spazio che offre però u na molteplicità di funzioni: lavoro, arte, musica e cultura. C’erano i due artisti, il patron della Nival Stefano De Fanti, imprenditori (Giovanni Rana, Luigi Mion e Giancarlo Ruffo), dipendenti, amministratori pubblici, appassionati d’arte, l’altra sera, per questa «prima». Una «prima» per l’azienda, ma anche un quasi debutto per l’associazione Ezechiel alla quale è stata affidata la cura degli eventi artistici: cinque mostre di due mesi già programmate fino al dicembre dell’anno prossimo, incontri culturali e concerti. «Noi imprenditori siamo anche un po’ artisti», ha spiegato De Fanti: «come scultori e pittori, cerchiamo di dare concretezza alle nostre visioni». Idee di successo, e lo sviluppo della Nival lo dimostra, ma anche di solidarietà: qui, in via Garofoli 233, ha sede la Fondazione De Fanti che senza tanto clamore sta operando concretamente a favore di persone meno fortunate con il reinserimento delle ragazze in difficoltà dopo il compimento dei 18 anni, quando si diventa adulti e l’assistenza viene in parte ridotta. Dopo i saluti, è stato Tiziano Brusco, cofondatore dell’associazione Ezechiel (l’altro è Massimiliano Samsa) a presentare i due artisti: «Benassi, che ha lavorato per molto tempo a Pietrasanta, è arrivato apposta da Barcellona per questa inaugurazione. È un artista che batte territori contemporanei. Nannini, invece, a Verona si è fatto apprezzare non solo per le ripetute mostre e partecipazioni ad ArtVerona, ma anche perché è docente dei corsi liberi dell’Accademia Cignaroli». Proprio Nannini ha presentato, accanto a opere già esposte, alcuni nuovi dipinti: «Vento da Nord», un olio su tela di 200x200 centimetri, e «Prove per un cielo d’autunno», di dimensioni ancora maggiori (220x300). La presentazione è stata accompagnata dal quartetto di Sax Firesax di Marilinda Berto. Per Ezechiel si è trattato del secondo evento: l’associazione, il cui campo d’azione è vasto - architettura, scultura, pittura, incisione, mosaico, musica, teatro, poesia e letteratura, fotografia, cinematografia, grafica, design, restauro -, si era presentata alla città con il concerto al Filarmonico «Francis the Great. To remind Frank Sinatra» organizzato anche per sostenere l’operato della Fondazione De Fanti. Il nome Ezechiel? Il riferimento è a Ezechiele 37, pagina della Bibbia in cui il profeta spiega come una moltitudine di ossa aride sia divenuta, per opera dello Spirito divino, una moltitudine di persone vive. Una rinascita, una rigenerazione, insomma. La mostra di Benassi e Nannini durerà due mesi, fino al 18 febbraio. Pochi giorni dopo sarà la volta del design di Genesio Pistidda di Sassari e delle sculture della veronese Piera Legnaghi; da fine aprile a fine giugno saranno esposte le opere create al Cerris di Marzana e nella Fondazione De Fanti. Dopo la pausa estiva si riprenderà con Lapo Sagramoso (31 agosto-28 ottobre) e Barbara Bicego (2 novembre-30 dicembre). Per informazioni: 342.898 6001, 340.6230861 oppure associazioneezechiel@gmail .com. • A.S.

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