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19 agosto 2017

Cultura

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05.08.2016

Le molle ascendenti
di Lisa Borgiani
in mostra a Milano

Un’opera di Lisa Borgiani
Un’opera di Lisa Borgiani

Forma, spazio e movimento. È la sintesi in cui si può raccogliere la poetica di Lisa Borgiani, artista veronese, di cui si inaugura il prossimo 7 settembre alle 18,30 una mostra personale a Palazzo Giureconsulti a Milano. Lisa Borgiani. Il cerchio e l’ascesa è infatti il titolo dell'esposizione – visitabile già dal 1° settembre e fino al 18 - nella quale l'artista interagisce con l’imponente spazio del loggiato di Palazzo Giureconsulti, realizzando tre installazioni che consistono in grandi molle sospese caratterizzate da colori accesi e intense cromie; completano la rassegna una serie di fotografie interne alle sale del palazzo cinquecentesco.

Classe 1979, Lisa Borgiani è un’artista che utilizza sia la fotografia che la pittura, ma soprattutto le installazioni di cui esplora in particolare il tema della molla e dei significati annessi quali l'armonia, la sospensione, la memoria e la circolarità. Numerose le sue mostre e installazioni, in Italia e all'estero, tra cui: a Verona - dalla Biblioteca Civica agli Scavi Scaligeri, dal Cortile del Tribunale alla Casa di Giulietta; a Nan Tang Lao Jie e a Ningbo in Cina, Berlino, Venezia, nel Museo Ebraico di Bologna, Stoccarda, San Francisco, Washington, e di recente a Villa Godi Piovene in provincia di Vicenza.

Ma è, appunto, a Milano, nel Palazzo dei Giureconsulti - un edificio autorevole e di un classicismo nobile, la cui impronta manierista conferisce un’essenzialità visiva ammantata di cadenze volumetricamente potenti per quel ritmarsi di pieni e di vuoti - che Lisa Borgiani colloca ora i propri segni e impronte. Infatti – come ricorda Flaminio Gualdoni, curatore della mostra – l'artista «introduce nel palazzo una contraddizione dolce dei suoi disegni spaziali, come lampi cromatici che marcano lo spazio conferendogli andamenti impreveduti e aperti, orientamenti irrituali e scorrerie di una sinuosità non meno geometricamente ripensata».

E se la molla è considerata il suo tratto distintivo, una sorta di spirale che rappresenta il simulacro dell’eterno movimento tra due mondi, spirituale e materiale, è anche l' icona di un processo di trasformazione alchemica che conduce all’ascesa. Ma sono anche i colori, rosso e giallo, propri delle opere, che conferiscono allo stesso oggetto una dimensione ludica.

Anche così l'artista veronese crea un luogo del movimento e una configurazione del tempo. Aperta dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30, ingresso libero.

Enrico Gusella
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