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20 aprile 2018

Cultura

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23.11.2017

L’intarsio ligneo
da Sala Birolli vola
a Palazzo Crepadona

Dalla Sala Birolli a Palazzo Crepadona a Belluno, in mostra un’arte antica e raffinata. È l’intarsio ligneo protagonista nella seconda rassegna nazionale che si tiene sino a domenica 26 novembre a palazzo Crepadona, sede della biblioteca civica e di esposizioni temporanee. La mostra è organizzata dall’associazione veronese Quinta Parete e dall’associazione romana Cassiopea, con 15 maestri intarsiatori, tra cui i veronesi Giuseppe Martini, Arturo Biasato e Giovanni De Poli, che mostrano le loro opere eseguite con tecniche e contenuti differenti, in base alla regione di provenienza: Veneto, Lombardia, Emilia, Umbria, Lazio e Sicilia.

«L’incontro fra intarsiatori», commenta il coordinatore artistico Francesco Lazzar, «permette un confronto di tecniche e di contenuti, scambio di informazioni, raccolta di documentazione, analisi del mercato e di possibili sviluppi di altre iniziative a livello nazionale. La mostra permette di verificare la reale permanenza di un’arte antica proposta, per la prima volta, dopo secoli nella sua quasi totale completezza e varietà». Questi lavori, prosegue Federico Martinelli curatore della mostra e presidente di Quinta Parete, «richiedono pazienza infinita e parecchie ore di lavorazione. Proprio per questo motivo si deve temere una decadenza di quest’arte, per il solo fatto che il mondo odierno è permeato di velocità e risultati immediati».

L’intarsio, un’arte nota anche come tarsia lignea, è un modo di decorare accostando piccoli e vari pezzi di legno. Una tecnica che utilizza semplici strumenti e che si è diffusa nel Trecento ma che conoscerà solo due secoli dopo la sua massima fioritura. Le commesse erano per abbellire le sale della nobiltà o i cori delle cattedrali e fino a tutto il XV fu una forma artistica quasi solo italiana. Sono capolavori di quest’arte le tarsie lignee custodite nella chiesa di Santa Maria in Organo create da Fra’ Giovanni da Verona che riprende nelle sue opere le nuove scoperte prospettiche e geometriche.

Oggi, dice Gustavo Baldissera, presidente di Cassiopea, «tranne alcuni rari nuclei di intarsiatori artigiani che continuano a produrre pannelli per i turisti, esistono in Italia alcuni veri artisti intarsiatori capaci di produrre modelli originali, unici». M.CERP.

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