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19 aprile 2018

Cultura

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24.12.2017

Recalcati è «Contro il sacrificio»

Fabio VoloMassimo Recalcati
Fabio VoloMassimo Recalcati

Triste E’ proprio Fabio Volo, come paventavamo, con il suo «Quando tutto inizia» (Mondadori) in testa alla classifica dei libri più venduti a Verona, l’autore di Natale. Un romanzo sciatto nella scrittura, disseminato da un oggetto intimo, le mutande, che veicola un messaggio terrorizzante: si può essere felici solo in coppia ovvero chi è single è perduto. E tutto questo sotto le feste. Il vero scacco del protagonista maschile, Gabriele, ormai un quarantenne un po’ moscio che compera i mobili all’Ikea, beve tisane, mangia pizze da asporto, non è tanto la fatica a far carriera in una Milano che non è più la città dei rampanti. Ma non essere accoppiato, neppure come convivente. Che tristezza, Volo è riuscito a cancellare le ultime tracce del 68. Claustrofobico Un thriller claustrofobico che spiazza. Dalla trama al cardiopalma dove il «mago» Donato Carrisi si diverte a disorientarci, facendoci credere una cosa e nella mossa successiva smonta qualsiasi congettura. «L’uomo del Labirinto» (Longanesi) ha rapito una notte la tredicenne Samantha e l’ha restituita al mondo, ferita nel corpo e nella mente, ben quindici anni dopo. Per poi sparire. Due poliziotti ora gli danno la caccia: il dottor Green, un profiler particolare che scava nella mente di Samantha e il bravissimo detective Bruno Genko. Questo sarà il suo ultimo caso, impossibile fallire. Lacaniano Si inserisce al terzo posto un saggio dello psicanalista lacaniano Massimo Recalcati, una persona molto colta e preparata che parla, però, in un linguaggio comprensibile. Non è da tutti. Il titolo: «Contro il sacrificio» (Raffaello Cortina). Alla luce del Vangelo e della riflessione filosofica-psicanalitica soprattutto del suo maestro, Lacan, Recalcati parla della necessità di «sacrificare il sacrificio». Si tratta, allora, di liberare la vita dal peso della colpa, di spezzare il meccanismo meritorio che vede l’ascesi mortificante come pegno di un risarcimento futuro. Estivo Ritorna Isabel Allende con un super thriller che debutta in una giornata nevosa a Brooklyn e mette in scena tre personaggi, due donne e un uomo, dal passato diversamente tormentato. Con un cadavere nel bagagliaio, un incidente d’auto, tanti guai. E soprattutto l’amore, quello che la scrittrice cilena ha riscoperto a 75 anni, l’ha portata «Oltre l’inverno» (Feltrinelli) e le ha regalato una nuova estate. Impreziosito Ritroviamo ancora Alessandro D’Avenia con «Ogni storia è una storia d’amore» (Mondadori). Tra saggistica e narrativa il libro appare inferiore ai precedenti, come «L’arte di essere fragili», per la scrittura troppo impreziosita da citazioni e le circonvoluzioni tematiche. Risulta interessante, tuttavia, perché racconta tante storie d’amore, per lo più distruttive. Stupisce, però, come il professore palermitano narri finali, che in realtà nessuno può conoscere, per certi. Ragazzi Tra i manoscritti di Mark Twain conservati alla University of California a Berkley sono spuntati gli appunti di una fiaba inedita che lo scrittore raccontava nel 1879 alle figlie bambine. Intitolate «Il rapimento del Principe Margarina» si tratta della super strenna natalizia edita da Bompiani, Sono sedici pagine trovate per caso nel 2011 dal professor John Bird, mentre cercava altro materiale su Twain, con protagonista Johnny, un ragazzino povero che mangia il fiore spuntato di un seme magico. Partendo da qui e immaginando di conversare con lo stesso Twain lo scrittore Philip Stead ha completato la storia illustrata con delicatezza dalla pluripremiata Erin Stead. •

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