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17 luglio 2018

Cultura

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17.12.2017

Dalla Chiesa, il padre dell’antiterrorismo

Andrea Galli presenta il libro su Dalla Chiesa FOTO MARCHIORI
Andrea Galli presenta il libro su Dalla Chiesa FOTO MARCHIORI

È grazie alla tenacia, all’intelligenza e al sacrificio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, ucciso in un attentato della mafia a Palermo il 3 settembre 1982 se il nostro Paese può contare oggi su un nucleo di alta specializzazione nell’antiterrorismo. Quella di creare una squadra di carabinieri estremamente specializzati nella battaglia contro i terroristi fu una intuizione del generale dalla Chiesa che venne incaricato di contrastare l’eversione delle Brigate rosse e di Prima linea. Fu lui a convincere Patrizio Peci a collaborare e pentirsi, sgretolando dall’interno le Brigate terroristiche. Queste e molte altre pagine di storia della Repubblica sono raccontate nell’intenso libro di Andrea Galli, giornalista del Corriere della Sera e dedicato alla vita del generale dalla Chiesa. Un percorso che corre parallelo tra le esperienze sul campo di dalla Chiesa e la notte che la nostra Repubblica visse tra anni di piombo e mafia. Dalla Chiesa, prima sottufficiale in Montenegro durante la seconda guerra mondiale, deciderà come molti altri carabinieri di aderire alla Resistenza nelle Marche; poi i vari incarichi lo perteranno prima in Sicilia dove traccia una mappa delle famiglie e delle cosche nei paesi della regione che viene utilizzata ancora adesso dagli investigatori che danno la caccia ai latitanti. Poi l’arrivo a Milano per dare battaglia alle Brigate rosse, la nascita il nucleo antiterrorismo, uomini votati alla causa giorno e notte; infiltrati che si travestivano da barboni o da studenti per osservare da vicino i brigatisti e i loro spostamenti. Ma la storia di dalla Chiesa è anche la storia non solo di un uomo tutto d’un pezzo, determinato, molto esigente con i suoi uomini, che ha sacrificato affetti e famiglia per l’Arma, ma anche la storia di un ufficiale che a un certo punto viene abbandonato dalla politica, si ritrova solo e viene spedito a Palermo con il ruolo di prefetto che avrebbe dovuto avere chissà quali poteri che mai arrivarono. Gli viene fatta terra bruciata attorno e lui era consapevole che sarebbe finita così, ucciso dalla mafia. Galli ha raccontato questi e molti altri episodi nella presentazione del libro avvenuta al Circolo unificato di Castelvecchio (ex circolo ufficiali) che ha visto la partecipazione di autorità militari e folto pubblico. Un libro che restituisce il significato di legalità, senso del dovere e rispetto delle istituzioni. •

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