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22 gennaio 2018

Cultura

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28.04.2010

La passione detta legge e parla linguaggi diversi


 Un’immagine del film francese in concorso «Hadewijch» di Bruno Dumont|
 Una scena del film«Cachorro» di Miguel Albaladejo
Un’immagine del film francese in concorso «Hadewijch» di Bruno Dumont| Una scena del film«Cachorro» di Miguel Albaladejo

Inizia oggi la 14a edizione di Schermi d'Amore, il festival veronese dedicato al melodramma e alle sue multiformi incarnazioni cinematografiche. Dopo gli "antipasti" della serata d'apertura, dedicata alla versione restaurata di Scarpette rosse di Michel Powell e Emeric Pressburger e l'appuntamento con i "Corti per i piccoli", è ora di alzare il sipario su concorso e retrospettive.
Il cuore della rassegna è composto da 8 pellicole scrutinate da due giurie: il pubblico potrà esprimere le sue preferenze compilando una cartolina all'uscita dalla sala, mentre la Giuria giovani, composta da studenti veronesi, farà sapere qual è il titolo più vicino ai gusti delle nuove generazioni. I candidati arrivano da Francia, ben quattro partecipanti; Spagna, con due film; Gran Bretagna e Stati Uniti, con un lungometraggio a testa. Le proiezioni si terranno tutte al cinema K2. Le pellicole selezionate per questa edizione sono state firmate da registi che hanno già partecipato a Schermi d'Amore: una buona occasione per "ritrovarsi" e ammirare (o criticare) la loro evoluzione. Ma non c'è solo la sfida: sono quattro le anteprime nazionali fuori concorso a partire da Cosa voglio di più (mercoledì alle 22.15, serata a inviti), di Silvio Soldini (autore di Pane e tulipani, Giorni e nuvole), con Alba Rorwacher e Pierfrancesco Favino. Marco Turco presenterà La straniera (giovedì alle 22.15) seguito da Dear John, di Lasse Hallström (sabato alle 22 proiezione a inviti) e Le refuge di François Ozon (domenica alle 20.15). Soldini, Rorwacher e Turco, con la sua protagonista Kaltoum Boufangacha, saranno a Verona per presentare i loro film.
Tre le retrospettive: Music lovers (che prende il nome dal titolo in lingua originale di L'altra faccia dell'amore, di Ken Russell) sarà dedicata alle biografie di noti compositori e musicisti, come Chopin, Gershwin e Bix Beiderbecke, con quattro film realizzati tra il 1945 e il 1956. «Miguel Abaladejo: nuovo cinema spagnolo» permetterà di scoprire la filmografia di questo regista iberico mai distribuito in Italia. «L'altra faccia della biografia» è un viaggio nelle provocazioni di Ken Russell, incentrato sui biopic da lui girati tra il 1969 e il 1977.
Ed è proprio Russell ad aprire la giornata di oggi con La perdizione. Nato nel 1927, Henry Kenneth Alfred Russell è uno dei grandi innovatori del cinema inglese. Le sue provocazioni visive e tematiche, a volte geniali, a volte kitsch e disordinate, hanno avuto notevole influenza su colleghi del calibro di Stanley Kubrick, Peter Greenway e Derek Jarman. Prima ballerino, poi fotografo, in seguito documentarista per la BBC, Russell ha ottenuto che la televisione inglese introducesse quelle riproduzioni filmate di eventi e scampoli di vita di personaggi famosi (docu-fiction) sostituendole alla voce narrante e alla proiezione di fotografie o filmati d'epoca.
Il suo spirito barocco e le numerose ossessioni (tra cui quelle per la nudità e la Chiesa) hanno dato vita a capolavori come Donne in amore e I diavoli. Schermi d'Amore esplorerà il suo amore per l'arte e la musica con sei pellicole, dedicate ad altrettanti personaggi famosi, rivisti con sguardo vitale, grottesco e ironico.

Adamo Dagradi
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