26 marzo 2019

Cultura

Chiudi

23.07.2015

La modernità di Leopardi: un premio a Gilberto Lonardi

Gilberto Lonardi è professore emerito all'università scaligera
Gilberto Lonardi è professore emerito all'università scaligera

Un magistrale esercizio di archeologia della memoria poetica attraverso cui ha raccontato la modernità di Leopardi. È questo il merito del lavoro di Gilberto Lonardi, professore emerito dell'Università di Verona, componente del Centro nazionale di studi Leopardiani di Recanati e critico di fama internazionale, vincitore del Premio nazionale Leopardiano La Ginestra 2015.Il riconoscimento, assegnato nelle precedenti otto edizioni a personalità della cultura, del teatro e dello spettacolo che si siano distinte nello studio e nella divulgazione dell'opera di Giacomo Leopardi (dai professori Luigi Blasucci, Antonio Prete e Lucio Felici al regista Mario Martone) è andato quest'anno allo storico docente dell'ateneo scaligero, moderno umanista e maestro di tante generazioni di studenti non solo veronesi (ha insegnato come ordinario Letteratura ialiana anche all'università di Parigi VIII e Tours) perché, come recita la motivazione, «ha dedicato studi originali e innovativi, che offrono un punto di riferimento insostituibile per l'intelligenza del linguaggio poetico ottocentesco e novecentesco» . Un lavoro culminato nel volume del 2005, «L'oro di Omero, l'Iliade, Saffo: antichissimi di Leopardi», con il quale Lonardi ha raggiunto risultati di straordinaria importanza, riconosciuti in primis dal comitato scientifico del premio, presieduto da Gaetano Manfredi, rettore dell'Università «Federico II» di Napoli, e composto da Arturo De Vivo, Emma Giammattei, Paola Villani, Fabiana Cacciapuoti, Valeria Sampaolo, Donatella Trotta, Matteo Palumbo (coordinatore del premio), Giuseppe Ascione e Paolo Romanello. Qui il professore va alla ricerca della memoria leopardiana dell'arché, di quell'inizio cui Leopardi ha guardato con una nostalgia della pienezza e della gioia che rispunta di continuo nei Canti, facendo propri accenti, forme, figure dell'antico: Achille e Priamo e Ettore e Andromaca dell'Iliade, o Penelope, o Circe virgiliana, o la Saffo di alcuni aurei frammenti e di Ovidio, o certe prime icone (Democrito, Eraclito) della sapienza occidentale. Ma Gilberto Lonardi ha dedicato studi originali e innovativi anche ad altri autori della moderna tradizione italiana, da Manzoni a Montale e ha illustrato le contaminazioni e gli incroci espressivi tra letteratura e melodramma. Ricerche, sottolinea il comitato scientifico del premio, nutrite di una cultura e di un gusto letterario assai raffinato. Il primo saggio su Leopardi, in particolare, è datato 1969: Classicismo e utopia nella lirica leopardiana. Del 1974 il Leopardismo: saggio sugli usi di Leopardi dall'Otto al Novecento: verificando la lunga durata di un modello, Lonardi ha seguito le tracce e gli influssi della lingua leopardiana nella poesia e nella prosa di scrittori fino al Novecento. Al 2005 risale, appunto, L'oro di Omero. L'"Iliade", Saffo: antichissimi di Leopardi, con il quale il critico richiama la memoria dei poeti classici come una linfa, che attraversa l'intera esperienza dei Canti e vivifica la loro formazione. La cerimonia di premiazione di Lonardi è in programma il 10 settembre nella settecentesca Villa delle Ginestre, a Torre del Greco (Napoli), dove Leopardi soggiornò dal 1836 al 1837 componendo alcune liriche tra le quali, appunto, «La Ginestra» e «Il tramonto della Luna».La manifestazione è organizzata dal Rotary Club Torre del Greco-Comuni Vesuviani, in collaborazione con la Fondazione Ville Vesuviane, l'Università «Federico II», il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.o

Elisa Pasetto
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1