Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
21 giugno 2018

Cultura

Chiudi

08.09.2010

Irene Grandi spicca il volo sugli spettatori

Irene Grandi sollevata verso l’alto nel concerto in piazza San Zeno
Irene Grandi sollevata verso l’alto nel concerto in piazza San Zeno

Sospesa tra il rock da «bad girl» e la canzone d'autore. Irene Grandi – in concerto l'altra sera a San Zeno, all'interno della rassegna organizzata dalla Banca Popolare – si è alzata in volo (letteralmente: ha indossato un'imbracatura e un cavo l'ha sollevata dal palco, sopra la testa dei suoi musicisti) e ha offerto uno spettacolo di buona musica leggera, con diversi punti di eccellenza, come nei brani scritti per lei da Francesco Bianconi dei Baustelle, in bilico tra rock (La tua ragazza sempre) e cantautorato (Greensburg).
L'hit La cometa di Halley ha aperto la serata, davanti a un pubblico di oltre 10 mila spettatori, diviso (ma perché?) in area vip (seduti davanti al palco) e zona popolare (in piedi, ai lati e dietro il mixer), una separazione senza (apparente) senso, vista la gratuità della serata.
Irene si è trovata così a fronteggiare una platea muta e immobile o quasi, trovando più entusiasmo nelle parti laterali di piazza San Zeno, dov'erano ammassati i fan che cantavano ogni parola delle canzoni.
L'artista toscana non si è risparmiata: 15 brani, per un'ora e mezza di concerto, con una parte centrale in acustico – terminato con una parte solo voci e percussioni che ha citato l'hit africano Soul makossa di Manu Dibango – che ha messo in evidenza come sia in grado di interpretare, oltre che di cantare.
Certo, non ha una voce che butta giù i muri, e anche il pubblico di San Zeno se ne sarà accorto – e comunque l'altra sera i limiti di decibel (ma perché poi?) l'hanno penalizzata.
Per Irene, volume a parte, è fondamentale avere testi intriganti da cantare, come in Bruci… e La cometa…, magari con strofe memorabili come nel brano Alle porte del sogno («Grazie per avermi spezzato il cuore / finalmente la luce riesce a entrare / Strano a dirsi ho trovato pace / in questa palude»).
Quando il testo è leggero leggero (pensiamo a Bum bum), l'equilibrio sembra mancare e, invece di andare in direzione di Gianna Nannini, si… dirotta su Cuba (per restare in ambito pop rock toscano).
Di certo Irene Grandi è una delle poche voci pop-rock italiane femminili in grado di portare una ventata di aria fresca in classifica.

Giulio Brusati
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1