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24 gennaio 2018

Cultura

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27.12.2017

Il tesoro sotterraneo di Corte Sgarzerie

Visitatori nell’area archeologica sotterranea di Corte Sgarzerie
Visitatori nell’area archeologica sotterranea di Corte Sgarzerie

A partire da oggi, mercoledì 27 dicembre, alle 17 e a seguire il 28 - 29 – 30 dicembre quindi il 2 - 3 - 4 - 5 gennaio sono previste aperture straordinarie dell’area archeologica di Corte Sgarzerie, visite guidate alla scoperta della Verona sotterranea. Gli scavi, condotti dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto tra il 1988 e il 2004 sotto la Loggia delle Sgarzerie hanno messo in luce un tratto del portico sotterraneo (criptoportico) che su tre lati circondava il Capitolium, il principale tempio cittadino dedicato a Giove, Minerva e Giunone. Edificato nella seconda metà del I secolo a.C. sul lato settentrionale del foro l’edificio era caratterizzato da un fronte largo 35 metri (con tre file di sei colonne), tre celle e portici ai lati, ed era lungo circa 42 metri. Sui tre lati un porticato aveva anche la funzione di archivio mentre lungo le pareti erano esposte numerose epigrafi e tavole in bronzo, delle quali si sono ritrovati solo frammenti: si trattava di leggi, decreti, liste di magistrati e imperatori, documenti catastali. Il complesso rimase in vita fino al IV secolo, quando, per effetto dell’affermazione del cristianesimo e probabilmente per un incendio cadde in abbandono. Dopo circa un secolo Teodorico iniziò la sistematica spoliazione dell’edificio per recuperare materiali costruttivi. Il criptoportico continuò a essere usato ma tra il VII e l’VIII secolo il braccio ovest crollò: infiltrazioni d’acqua e probabili eventi sismici ne provocarono il collassamento, facendo crollare anche buona parte del soprastante triportico. Nell’area archeologica di Corte Sgarzerie è possibile vedere un suggestivo particolare del crollo delle volte. Fino al IX-X secolo l’edificio sotterraneo fu usato come discarica per immondizie e macerie. Per vedere una ripresa dell’attività edilizia bisogna attendere il XII secolo, quando, nel contesto della fortissima crescita demografica, politica e commerciale che caratterizzò l’età comunale, si insediarono nell’area le casate aristocratiche con le loro torri e le loro attività commerciali. Sono visibili i resti di un edificio interrato, di una ghiacciaia e di una casa-torre. Tre sono i turni di visita, alle 17, alle 18 e alle 19. Le visite sono curate da un archeologo dell’Associazione Archeonaute, il contributo volontario richiesto è di almeno 3 euro a persona e le visite dureranno circa 40 minuti. È prevista anche la proiezione di un video multimediale sottotitolato in inglese. I posti sono limitati ed è possibile prenotare scrivendo ad archeonaute@gmail.com. • S.C.

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