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22 luglio 2018

Cultura

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28.12.2017

LE BELLEZZE DI LINDBERGH

Uma Thurman fotografata per il calendario Pirelli 2017
Uma Thurman fotografata per il calendario Pirelli 2017

Enrico Gusella È l'autore che ha introdotto nella fotografia un nuovo realismo con immagini senza tempo che hanno ri-definito i canoni della bellezza ma anche di un'estetica che ha guardato al cinema e alla teatralità. È Peter Lindbergh, uno dei più importanti fotografi della scena internazionale, a cui la Reggia di Venaria, vicino a Torino, dedica la grande mostra retrospettiva «Peter Lindbergh. A Different Vision of Fashion Photography», aperta fino al prossimo 4 febbraio. Nato a Leszno, nella Slesia, nel 1944, Lindbergh studia arte a Duisburg, e nel 1978 si trasferisce a Parigi dove ben presto si afferma nel circuito della moda firmando celebri servizi per Harper's Bazar, Vogue, The New Yorker, Rolling Stone, Vanity Fair e Interview. Lindbergh è stato il primo fotografo a inserire la dimensione narrativa nelle serie fotografiche e proprio questa forma di story-telling ha aperto le porte a una nuova concezione della fotografia d'arte e di moda. Nell'arco degli anni ha creato immagini che hanno segnato la storia della fotografia, caratterizzate da un approccio minimalista alla fotografia post-modernista. Nel 1988, già affermato fotografo, lancia una nuova generazione di modelle che ritrae vestite soltanto di camicie bianche. Il codice formale del fotografo vive in ritratti essenziali e rivelatori, connotati dall'assenza di inibizioni e da una particolare grazia del corpo, volti quasi totalmente privi di trucco, spogliati in modo tale da esaltare l'autenticità e la bellezza naturale. Nella rassegna, curata di Thierry Maxime Loriot, si snodano lungo questa direzione le 220 fotografie che, suddivise in nove sezioni tematiche, investono i mondi immaginari e le passioni del fotografo tedesco: dalle Supermodel alle Icone passando per la Danza, la Camera oscura, il Grande schermo, l'Ignoto, lo Zeitgeist e gli Stilisti, in un continuo rinvio a materiali esclusivi, storyboard, polaroid, film e gigantografie che, dal 1978 a oggi, ripercorrono la sua storia. Ecco allora che in «Supermodels» si ritrovano giovani modelle alle prime armi come Naomi Campbell, Cindy Crawford, Linda Evangelista, Christy Turlington e Tatjana Patitz. Ma anche la danza è stata per il fotografo tedesco una delle fonti di ispirazione come testimoniano una serie di bellissime fotografie dedicate a grandi ballerini e coreografi quali Sergei Diaghilev, George Balanchine, la coreografa spagnola Blanca Li, il Bolscioi e il New York City Ballet, e la famosa coreografa tedesca Pina Bausch. Sguardi diretti e profondi che muovono da un realismo intenso che Lindbergh ha saputo puntualmente evidenziare. Un ulteriore conferma proviene dal «Grande Schermo» e «Icone», sezioni nelle quali queste attrici icone lo sono davvero, come testimoniano alcune grandi protagoniste: da Kat Winslet a Charlotte Rampling - notevole la ripresa a mezzo corpo nudo -, Eddie Redmayne e Keith Richards, Kate Moss a Parigi, Richard Gere lungo una strada a New York, Grace Coddington, Nicole Kidman, Cindy Crawford, l'attrice americana Julienne Moore - vincitrice dell'Oscar quale miglior attrice protagonista nel 2015 per «Still Alice» -, e la supermodella Amber Valletta ritratta a New York con due fantastiche e sublimi ali di piume bianche. Tutti volti caratterizzati da un forte impatto visivo ed emozionale. E tra le sezioni in mostra, originale è anche «L'ignoto» che rivela l'interesse del fotografo tedesco per la fantascienza. Ecco allora la famosa serie fotografica del 1990 che vede protagoniste la modella Helena Christensen e l'attrice Debbie Lee Carrington. Ma Lindbergh ha diretto anche numerosi film e documentari di successo tra cui «Models», «Inner Voices» (1999) vincitore al Festival Internazionale del Film di Toronto, «Pina Bausch» e «Everywhere at Once» (2007) con la voce narrante di Jeanne Moreau. Un'icona egli stesso della fotografia e della sua intensa capacità narrativa dentro cui ha trasformato le mode e i costumi di una società. •

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