Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
14 novembre 2018

Cultura

Chiudi

18.08.2018

LA RINASCITA SUI BINARI

Francesco Radino «Scalo Rogoredo», 2018, stampa su carta di cotone, cm 67x100
Francesco Radino «Scalo Rogoredo», 2018, stampa su carta di cotone, cm 67x100

Luoghi e identità, processi di sviluppo e industrializzazione o gli sguardi dentro una città e i suoi assetti di modernizzazione. Sono alcune categorie entro cui si possono leggere e raccogliere i segni di una mostra originale e necessaria legata a un presente e a un futuro, ad una memoria esistenziale ed essenziale e a quello che è stato il progresso industriale di Milano a cui, certamente, hanno contribuito anche i suoi scali ferroviari. E proprio ad essi è dedicata la mostra che recita «Gli scali ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani. Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino» in corso fino al 28 dicembre alla Casa dell’Energia e dell’Ambiente. Testimonianza del presente e memoria per il futuro, l’esposizione mette in luce, con un’inedita campagna fotografica realizzata da Marco Introini (1968) e Francesco Radino (1947), i sette scali ferroviari di Milano, attualmente dismessi, ma in fase di riqualificazione. Intervenire visivamente e fotograficamente nel territorio è una missione fondamentale, e denota non solo una volontà cognitiva e percettiva di indubbio valore ma, anche, la dimensione rappresentativa di una realtà volta a comprendere sviluppi, trasformazioni e cambiamenti di un territorio, i tessuti urbani e le aree dismesse che possono diventare nuovi manufatti e future architetture. Significa ricostruire storia e memoria, elementi fondamentali alla riqualificazione delle aree urbane, a luoghi e spesso non-luoghi da ripensare e da riprogettare. Già negli anni ‘80 ad Aem era stato assegnato il compito di documentare la città in trasformazione, così come gli innovativi e complessi progetti di modernizzazione delle infrastrutture di rete, e questa mostra di certo prosegue un cammino documentaristico, che riflette su temi chiave della comunità e dell’impresa e focalizza, nel contesto metropolitano milanese, il rapporto tra servizi, identità e territorio. La rassegna, ideata e organizzata da Fondazione Aem, presenta i lavori di Marco Introini e Francesco Radino che ritraggono gli scali Farini, Greco, Lambrate, Porta Romana, Rogoredo, Porta Genova e San Cristoforo, e che insieme ricoprono una superficie di 1.250.000 metri quadrati, aree attualmente abbandonate, ma che un tempo contribuirono allo sviluppo industriale, agevolando il trasporto e la consegna di prodotti finiti e di generi di prima necessità, nonché la crescita dei quartieri limitrofi. Così, di Marco Introini sono gli scatti in bianco e nero focalizzati sull’impronta architettonica, su vedute esterne e sulla ricerca delle intersezioni tra la città otto-novecentesca e la Milano degli anni Duemila. Edifici, perimetri e vuoti urbani in cui predomina un’idea di assenza, e dove si scorge un’impronta sironiana, in cui gli orizzonti e le soglie urbane (Scalo Farini, Scalo Greco-Pirelli, via Ernesto Breda, via Sesto San Giovanni, via Chiese, Scalo Lambrate via Bistolfi) non sono più segni definiti ma astratti, dentro cui ricostruire nuove architetture e identità. E su di un codice diverso opera Francesco Radino – che già nel 1984 collaborò con l’Aem a numerose campagne fotografiche – con una serie di immagini a colori in cui pone l’accento su spazi interni, sul dialogo tra memoria, uomo e natura, rappresentato da una visione dal gusto poetico come testimonia lo Scalo Farini innevato e da cui emerge la «forza» di un silos; San Cristoforo, oasi verdeggiante dalla possibile destinazione naturalistica, o Porta Genova quale lingua di terra che fiancheggia i Navigli, fino a Porta Romana, fra passato e presente, ma anche Rogoredo, Lambrate e Greco-Pirelli. Scali ferroviari, quali risorse urbane e di una nuova modernizzazione, territori e luoghi non più anonimi ma future identità di una nuova architettura e di nuove socialità. Info: 02-7720 3935. •

Enrico Gusella
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1