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18 settembre 2018

Cultura

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16.07.2018

I volti della musica: i ritratti delle star firmati da Harari

Vedere e sentire la musica, entrarvi dentro, nello spazio e nel suono oltre l’immagine. È la poetica che caratterizza il lavoro di Guido Harari, uno dei maggiori fotografi contemporanei di musica, a cui la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia dedica la mostra «Wall of Sound», aperta fino al 26 agosto. Ispirato dai grandi fotografi di rock e jazz degli anni Cinquanta e Sessanta, Harari (Il Cairo, 1952) si afferma già nei primi Settanta come fotografo e giornalista musicale, per diventare in seguito uno degli autori più originali delle celebrità della musica. La rassegna, curata da Marco Pierini, presenta più di 100 fotografie, che si snodano tra celebri ritratti di musicisti rock, jazz e della musica classica. Da Fabrizio De André, di cui Harari è stato il fotografo personale, a Lou Reed, passando per Giorgio Gaber, Bob Dylan, Vasco Rossi, Peter Gabriel, Enzo Jannacci, Riccardo Muti, Miles Davis e altri ancora. Ma, Harari, ha firmato anche le copertine di dischi per artisti internazionali come David Crosby, Bob Dylan, B.B. King, Ute Lemper, Paul McCartney, Simple Minds e Frank Zappa, oltre ai lavori per i Dire Straits, Pat Metheny, Santana e, sul versante italiano, per Claudio Baglioni, Andrea Bocelli, Paolo Conte, Pino Daniele, Mia Martini, Zucchero e la Filarmonica della Scala. Un arcipelago musicale davvero impressionante. Interessato più che mai a «fissare in un’immagine la persona che si cela dietro al personaggio», Harari ricorda come in qualità di ritrattista si sia sempre posto al servizio dei propri soggetti e della loro misteriosa alterità. E in questo senso vanno lette le foto in mostra secondo un ritmo costituto da echi, richiami, analogie che annullano la distanza degli stili musicali e consentono di associare Bob Marley e James Brown nelle stesse posture, Jeff Buckley e Fabrizio De André in un momento di riposo, la «solitudine» di Pino Daniele e di Bob Dylan di fronte a migliaia di persone. •

Enrico Gusella
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