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23 aprile 2018

Cultura

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04.09.2010

Elio e le sue Storie, meno cabaret e più virtuosismi

Elio alla chitarra elettrica nel tributo iniziale ai Pink Floyd nel concerto di ieri sera; sullo sfondo il tastierista Rocco Tanica FOTO BRENZONI
Elio alla chitarra elettrica nel tributo iniziale ai Pink Floyd nel concerto di ieri sera; sullo sfondo il tastierista Rocco Tanica FOTO BRENZONI

Un gruppo di raffinati musicisti «bellimbusti» senza molta verve comica. Elio e le Storie Tese puntano più sulla musica e meno sul cabaret per il «Bellimbusti balneari in tour».
Ieri sera al teatro Romano, davanti a un pubblico numeroso (se non era tutto esaurito, poco ci mancava) hanno aperto la rassegna «Cantautori Doc... work in progress», ideata e organizzata da Eventi, con un concerto eccellente, di alto profilo musicale, suonato con una perizia invidiabile. Per le risate, però, meglio passare un'altra volta. Anche le performance di Mangoni, il ballerino-cubista-uomo immagine, sono limitate, a differenza di quanto è avvenuto nel precedente tour, quello relativo all'album «Gattini».
Con Rocco Tanica muto dietro le tastiere ed Elio parco di battute, il concerto è scivolato via come il set di un normale, anzi di un super gruppo rock. Le sorprese, infatti, sono rimaste confinate nella musica. Come l'iniziale tributo ai Pink Floyd, con una versione strepitosa di «Shine on you crazy diamond» trasformata in «Sciao...» per salutare la gente all'inizio e poi prima dei bis (i consueti «Il rock and roll» e «Tapparella»).
Ma a ben ascoltare la comicità, per una sera, stava nelle parti strumentali, come quando Elio invita il pubblico a battere le mani prima di uno stacchetto con due tempi diversi (insomma, una presa in giro). Così si apprezza con il sorriso sulle labbra la tecnica mostruosa di una band che suona come i King Crimson, i brasiliani Os Mutantes, Frank Zappa, i Deep Purple, i Pooh e i Toto messi insieme. Strepitoso il medley dance nel finale con «Presidance», «Born to be Abramo» e «Discomusic». Ed è mostruosa la versione de «La visione della fibra da vicino» con Mangoni rapper alla Fabri Fibra. G.BR.

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