16 febbraio 2019

Cultura

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30.12.2018

Vicksburg, destini nelle battaglie

Niccolò Ferrari, scrittore veronese, studioso della guerra di SecessioneLa copertina dell’ultimo libro
Niccolò Ferrari, scrittore veronese, studioso della guerra di SecessioneLa copertina dell’ultimo libro

Tra i sinuosi meandri del Mississippi, che lava via dalla contea di Warren il sangue della guerra civile, quattro storie si intrecciano in «Vicksburg» sul far della sera (Delmiglio editore, 2018, pp.386, euro 18), ultimo romanzo di Niccolò Ferrari, il veronese trentacinquenne, laureato in giurisprudenza ma studioso dei fasti e dei «nefasti» dell’America tra il 1861 e il 1865. È il suo secondo romanzo storico dedicato alla guerra civile americana. E dalla Lousiana del 1861, ritratta in «Sul treno per Richmond» (Delmiglio editore, 2017), ora si passa al vicino Stato di Mississippi, a Vicksbourg, teatro del celebre assedio della primavera-estate del 1863, l’ultima operazione militare sul fronte occidentale della guerra di Secessione. Qui si intrecciano le vite di un mercante di schiavi, di un’istitutrice, di un piantatore di cotone e di un ufficiale, figure emblematiche di una società giunta al suo declino. Ferrari si addentra negli stati del Sud, tra schiavi seviziati, bambine prostitute, distese di cotone che taglia le mani dei raccoglitori, e battaglie che dilaniano corpi e famiglie, cuori e coscienze. Laureatosi a Verona, Ferrari si dedica da molti anni allo studio di questo capitolo di storia e degli Stati confederati, sui quali ha pubblicato sul Corriere Canadese, quotidiano di Toronto in lingua italiana, una serie di articoli e saggi relativi agli italiani coinvolti in quei combattimenti. Ha collaborato anche alla realizzazione del documentario «Tra veleni in bianco e nero» e nel 2005 ha fondato l’associazione di rievocazione storica «14th Louisiana infranty regiment, Company G», con la quale ha preso parte alla ricostruzione della battaglia di Gettysburg, Pennsylvania, per l’anniversario dei 150 anni nel 2013. Ha collaborato anche con l’associazione «Gettysburg battlefield preservation» per il progetto di tutela del campo di battaglia cui hanno preso parte tra gli altri anche il premio Pulitzer James M. McPherson e lo studioso Harold Holzer, massimo esperto americano di Abrahm Lincoln. Nei suoi romanzi Ferrari fonde l’intreccio della trama con il lavoro minuzioso del ricercatore storico che non perde mai di vista le sue fonti. Né è dimostrazione l’approfondita appendice che chiude il volume: una carrellata di immagini accompagnate da lunghi focus storiografici che ricostruiscono la storia delle figure realmente esistite, come il generale Pierre Gustave Toutant Beauregard (1818-1893), egocentrico soprannominato il piccolo Napoleone, o il collerico generale Braxton Bragg (1817-1876), ma danno anche uno spaccato di quella società. Non mancano, infatti, ritratti di donne, dalle signore eleganti alle prostitute, dalle balie nere alle piccole figlie dei proprietari terrieri. E ancora la vita degli schiavi nelle piantagioni di cotone e gli emblematici battelli a vapore sul Mississippi. E proprio dal fiume parte il racconto di Ferrari, che invita i lettori ad ascoltarlo: «Forse ci racconterà qualcosa. Lasciamoci cullare la mente dal suo sommesso scorrere lento e facciamoci trasportare in un passato a noi tanto lontano così che dalle sue acque riemergano testimonianze della Confederazione sudista e del suo sistema sociale scomparso per sempre dal mondo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Maria Vittoria Adami
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