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20 settembre 2018

Cultura

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17.02.2018

L’esposizione resterà aperta fino al 16 maggio

La mostra «Verona al tempo di Ursicino nell’anno del Signore 517 Crocevia di uomini, culture e scritture» alla Biblioteca Capitolare di piazza Duomo è realizzata in collaborazione con il Dipartimento Culture e Civiltà dell’università di Verona con il contributo di Fondazione Cariverona e Regione Veneto, il patrocinio del Comune, la collaborazione della Fondazione Discanto e il supporto degli Amici della Biblioteca Capitolare. La rassegna resta aperta fino al 16 maggio, dal martedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 (al costo di 5 euro), mentre il sabato pomeriggio e la domenica mattina sono previste visite guidate ogni 45 minuti al costo di 10 euro. Gratis bambini e ragazzi fino a 14 anni. Informazioni su www.bibliotecacapitolare.it; www.ursicinomostra.it. La Biblioteca Capitolare possiede un tesoro di oltre 1.200 manoscritti, 245 incunaboli, 2.500 cinquecentine, 2.800 seicentine e altri 70mila volumi. Come spiega il professor Massimiliano Bassetti, «l’aspetto straordinario nella storia del Codice di Ursicino è che la maggior parte dei libri scritti più di 1.500 anni fa in Occidente è scomparsa da secoli: allagamenti, censure, roghi, bombardamenti, razzie e furti hanno fatto il loro lavoro di distruzione. Il libro di Ursicino, con gli altri che gli si sono depositati accanto, invece, no. La sede in cui sono conservati, dalla quale non si sono mai mossi, li ha salvati da quegli agenti di distruzione e li ha portati fino a noi. Queste schegge del nostro comune passato sono in qualche modo dei viaggiatori del tempo, sopravvissuti più unici che rari, pronti a far sentire la propria voce da distanze millenarie, a narrare in modo appassionante, più che documentare in modo neutro, la storia che li ha generati».

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