19 marzo 2019

Cultura

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04.10.2016

«L’altra faccia della luna»
di Luca Caserta in concorso
al festival dei corti a Berlino

Il cast e il regista sul set del film «L’altra faccia della luna»
Il cast e il regista sul set del film «L’altra faccia della luna»

L'altra faccia della luna, il nuovo cortometraggio del regista veronese Luca Caserta, ha iniziato il suo percorso nei Festival ed è di recente entrato nella selezione ufficiale dell'European Short Film Festival 2016 di Berlino, rassegna internazionale dedicata ai migliori cortometraggi d'autore provenienti da tutta Europa, dove sarà proiettato il 6 ottobre.

Il film, scritto da Caserta insieme ad Adamo Dagradi e girato interamente con luce naturale nel bosco del Vajo Borago (Avesa), vede come protagonista l'attore Francesco Laruffa ed è il capitolo conclusivo della «trilogia del doppio», che comprende anche Dentro lo specchio (2011) e Dal profondo (2014), entrambi presentati nelle passate edizioni del Festival di Cannes in Francia.

Dal profondo, recensito in modo molto positivo su Ciak, è attualmente distribuito negli Usa da IndiePix Films. Anche L'altra faccia della luna, come gli altri film della trilogia, utilizza il genere horror in chiave metaforica, per raccontare ciò che si nasconde nella parte più profonda dell'animo umano.

Dopo i successi internazionali del suo documentario La fabbrica della tela sul pittore veronese Simone Butturini, selezionato a vari Festival, tra cui il Roma Cinema DOC, il Miami Film Festival (Usa), e proiettato all'Istituto Italiano di Cultura di Vienna (Palazzo Sternberg), il regista Luca Caserta è già al lavoro su due nuovi documentari, le cui riprese si sono concluse quest'estate.

Il primo s'intitola Petro Tyschtshenko: The Commodore Years e ripercorrere la storia imprenditoriale della Commodore, leggendaria azienda di home computer che dominò il mercato tra la fine degli anni '70 e la metà degli anni '90. La narrazione si sviluppa a partire da un'intervista a Petro Tyschtshenko, ex responsabile tedesco della logistica Commodore per l'Europa, il quale rivive quegli anni pionieristici attraverso il racconto della propria esperienza professionale e personale. Un film pensato, nelle intenzioni di Caserta, per la distribuzione diretta sul web, che non susciterà qualche lacrima di nostalgia ai bambini e ragazzi di allora, oggi quarantenni.

Mariska, il secondo documentario, racconta invece la storia della partigiana novantenne Leda Azzalini (Mariska), originaria di Fregona (TV), attraverso le parole della stessa protagonista, che nel 1943, all'età di soli 17 anni, scappò di casa per unirsi alla Resistenza sull'Altopiano del Cansiglio, in provincia di Treviso. Una scelta sicuramente coraggiosa, che nel film, sviluppato dal regista insieme a Giancarlo Beltrame e girato nei luoghi in cui si svolsero quelle vicende, non mancherà di far emergere luci e ombre di quel difficile periodo della storia italiana.

Tutti e tre i film sono prodotti da Nuove Officine Cinematografiche, sul cui sito si possono trovare informazioni e aggiornamenti (www.noc-cinema.com).

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