18 febbraio 2019

Cultura

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23.11.2018

Educazione all’arte Un percorso aperto alle famiglie

Un percorso di educazione all’arte aperto alle famiglie. Lo propone la Fondazione Cariverona in occasione della mostra «Un nuovo gesto, una nuova materia», in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Verona e il patrocinio dell'Ufficio d'Ambito Territoriale VII. Il programma didattico è dedicato all’arte italiana del dopoguerra con una serie di laboratori per famiglie e bambini, un progetto aperto alle scuole veronesi e un ciclo di conferenze con storici dell’arte e personaggi del mondo della cultura che animeranno la ex chiesa di San Pietro in Monastero nel centro della città. Il primo appuntamento è previsto per giovedì 29 novembre alle 17.30: Philip Rylands – direttore emerito della Peggy Guggenheim Collection – si concentrerà sulla figura di Peggy Guggenheim e sul suo rapporto con Venezia, soffermandosi sul suo rapporto con l’arte italiana del dopoguerra. Il 5 dicembre, invece, Sileno Salvagnini già vicedirettore e ora docente all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, accompagnerà il pubblico attraverso la modernità artistica italiana tra il 1945 e il 1960 con un intervento dal titolo «Dalla crisi del Neocubismo all’Informale» concentrandosi soprattutto sulle esperienze di Emilio Vedova, Tancredi, Lucio Fontana. «Divina Possessione» è il titolo dell’intervento del duo Cuoghi Corsello in conversazione con il critico d’arte Antonio Grulli, il 17 gennaio 2019. L'incontro verterà sul percorso dei due artisti e la il loro legame con la street art; in particolare verrà affrontata la tematica della "strada", come luogo di continua ricerca non istituzionale. Il 7 febbraio lo psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli interverrà sul tema Carlo Zinelli: arte e follia legandosi a un interessante corpus di opere di Zinelli di proprietà di Fondazione Cariverona e assimilabili alla corrente dell’Art Brut. L’artista veronese, paziente di un ospedale psichiatrico della città per la maggior parte della sua vita, sarà oggetto di un intervento che avrà come tema la relazione tra le patologie psichiatriche e la produzione artistica. La storica dell’arte Giorgina Bertolino chiuderà il ciclo di incontri il 28 febbraio con la conferenza Pinot Gallizio: La danse des jouets. Dipinto nel 1960 e acquisito da Fondazione Cariverona. •

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