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20 novembre 2018

Cultura

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12.06.2018

Catalanotti, il capolavoro di Camilleri Dalla Scozia arriva l’esordiente Honeyman

Jöel DickerAndrea Camilleri
Jöel DickerAndrea Camilleri

Calamitoso Chi più di lui è abituato allo scettro? Alludiamo ad Andrea Camilleri (Porto Empedocle classe 1925), da qualche anno diventato cieco, ma ancora più fecondo e profondo, come se, afferma l’autore stesso, «la vista lo distraesse dalla scrittura». Il suo ultimo capolavoro, perché di un capolavoro si tratta, ha per titolo Il metodo Catalanotti (Sellerio). Carmelo Catalanotti, “cinquantino”, vittima di un brutale omicidio, aveva un’autentica passione per il teatro e dedicava tutto il suo tempo alla regia del mondo borghese. Quindi stavolta gli affezionati lettori del più diffuso scrittore italiano, si trovano ad assistere ad autentici drammi, mentre i morti sono addirittura due, entrambi con l’abito buono. Montalbano, riaffermando le sue indubbie qualità di rabdomante, spulcia tutti i testi di Catalanotti ai quali l’uomo lavorava, le note sui suoi personaggi e soprattutto il dramma che stava per mettere in scena. Svolta pericolosa. Poco a poco, si lascia coinvolgere dall’indagine e dalla nuova responsabile della scientifica che lo attrae come una calamita: Antonia. Regressivo Non c’è mai un limite al peggio. Adesso arriva anche la coppia, nell’arte e nella vita, di due Youtubers. Si chiamano Lui e Sofi, palermitani, giovanissimi, che da tre anni totalizzano migliaia di visualizzazioni con i loro video. Si fanno chiamare i “Me contro te”, a detta di molti ragazzi e ragazzine sono i Creatar preferiti degli Youtuber, sempre solari, sorridenti. Pubblicano parodie, challenge, blog, video tag di cui curano sempre il montaggio. Non poteva non arriva il libro dal titolo: Divertitevi con Lui e Sofi. Il fantalibro dei Me contro Te (Mondadori Electa). Il volume ha anche la pretesa di rivelarsi un activity book, i due invitano i lettori ad interagire con loro. Al termine delle quali il volumetto diventerà un’autentica «opera d’arte» da conservare «gelosamente». Parole loro, a noi non sembra possa interessare un bambino di più di sette, otto anni. Burattinaio Scivola in terza posizione La scomparsa di Stephanie Mailer (La Nave di Teseo) poliziesco con venature noir, ma pure commedia dai toni grotteschi e satira sul mondo dell’arte, del successo e sulla società dell’apparenza. Si tratta di un cold case, riesumato vent’anni dopo nella cittadina di Orphea, luogo dal nome mitico che costringe i personaggi principali: i poliziotti Jesse Rosemberg e Derek Scott colpevolizzati da una giovane giornalista, Stephanie Mailer subito scomparsa, che non ha tempo di spiegare le sue ragioni, a reimmergersi nel luogo delle ombre. Non ci sembra all’altezza degli altri romanzi di Jöel Dicker Il libro dei Baltimora e La verità sul caso Harry Quebert. L’autore si rivela un abile burattinaio, che si diverte a stupire e provocare, ma lo preferivamo nei panni di narratore più intimo e introspettivo. Toccante Quarto posto per l’esordiente scozzese Gail Honeyman che scrive un romanzo particolare e toccante Eleanor Oliphant sta benissimo (Garzanti). Vorremmo tanto sapere se il libro nasce da un’esperienza personale o, almeno, da una storia vera. Ma Honeyman non rilascia interviste, neppure quella al famosissimo “The Guardian” cui racconta dei suoi sogni di scrittura, ma non di come nasce il romanzo. Tanto meno dalle sue esperienze di vita. Comunque la protagonista, Eleonor, laureata in Lettere classiche, si accontenta di lavorare come grigia contabile dal lunedì al venerdì. Figlia di una madre così perfida che per mezzo di cadenzate telefonate dal carcere le instilla il concetto di non valere niente, Eleanor si rinchiude in un mondo ossessivo e privo di rapporti umani. Ma, del tutto inaspettatamente, nella sua routine si inserisce un varco, che la porta al di là dello specchio. Incontra una realtà con occhi buoni, vecchietti malandati, un collega fanatico di computer che la tira fuori dal guscio. Suicidario Entra il thriller Punizione (Longanesi) della giallista americana Elizabeth George che lo ambienta in una deliziosa cittadina sorridente del Regno Unito chiamata Ludlow. Probabilmente sono stati i suoi ponti arcuati e le torri medioevali ad ispirarla. Ragazzi Questa settimana consigliamo topine giornaliste che hanno conquistato tutti da anni: le Tea Sisters. Titolo Lo Specchio delle sirene (Piemme). •

Alessandra Milanese
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