Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
18 ottobre 2017

Cultura

Chiudi

13.07.2016

Al Meeting di Rimini
le tarsie di fra’ Giovanni

Il coro ligneo con le  antiche tarsie di fra’ Giovanni nella chiesa di Santa Maria in Organo
Il coro ligneo con le antiche tarsie di fra’ Giovanni nella chiesa di Santa Maria in Organo

Un patrimonio noto più agli studiosi che ai veronesi, conservato in una chiesa, Santa Maria in Organo, molto spesso chiusa per mancanza di sorveglianti. Ma in autunno le sorti della sua sacrestia intarsiata, capolavoro del XVI secolo di fra’ Giovanni, potrebbero trovare il giusto riscatto da tanto oblio al termine dei lavori di restauro iniziati a febbraio e, prima ancora, con la mostra organizzata dall’associazione Rivela al Meeting per l’amicizia fra i popoli a Rimini, dal 19 al 25 agosto, dove sarà ospitata all’interno di un allestimento realizzato per l’occasione su una superficie di 180 metri quadrati dove varranno riprodotte in grandezza quasi naturale la spalliera lignea della sacrestia e il coro. Questo evento permetterà a migliaia di persone di tutto il mondo di incontrare un artista e un’opera di immenso valore.

L’ASSOCIAZIONE RIVELA in collaborazione con Fondazione della Comunità Veronese, Banca Popolare di Verona, Fondazione Giorgio Zanotto e la parrocchia di Santa Maria in Organo proporrà questa rassegna sulla figura e le opere di fra’ Giovanni da Verona con grandi pannelli fotografici, a proporzioni quasi reali, dal titolo «Tessere la Tua lode. Le opere lignee di fra Giovanni da Verona in Santa Maria in Organo», per far incontrare al visitatore fra’ Giovanni, vissuto tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI, nella chiesa di Veronetta, che il Vasari descrive come «la più bella sacrestia che vi fusse in Italia».

FRA’ GIOVANNI, della cui vita si conosce poco, lavorò anche in altre città, lasciando molte tracce della sua grandissima arte, ma soprattutto lavorò a contatto con i più grandi artisti del Rinascimento. La storica dell’arte Renata Semizzi sottolinea che fra’ Giovanni «ha creato le basi del Rinascimento che nel Veneto ha raggiunto le sue più alte espressioni».

DOPO LA TAPPA di Rimini, spiega Ermanno Benetti, presidente di Rivela, che ha illustrato la mostra alla commissione cultura del Comune presieduta da Rosario Russo, la mostra fotografica diventerà itinerante per le parrocchie della nostra provincia, in modo che un vasto pubblico possa conoscere il patrimonio conservato a Santa Maria in Organo. La mostra si avvale della collaborazione dei maggiori esperti di fra’ Giovanni, lo storico veronese Luciano Rognini, Pier Luigi Bagatin e Renata Semizzi. Collaborano inoltre i monaci benedettini olivetani dell’abazia di Monte Oliveto Maggiore di Siena e don Giovanni Brizzi, monaco dell’abazia di Seregno in provincia di Milano.

L’INIZIATIVA di Rivela va di pari passo all’ambizioso progetto firmato dalla Diocesi e dal Banco Popolare di Verona, con il patrocinio di Comune, Provincia e Regione Veneto, denominato «Verona Minor Hierusalem. Una città da valorizzare assieme», che riguarda la valorizzazione delle antiche chiese di sinistra d’Adige, fra cui Santa Maria in Organo, che verranno tenute aperte tutto l’anno grazie a circa 300 volontari che saranno opportunamente formati e che avranno principalmente il ruolo di custodi, mentre alle guide ufficiali sarà affidato il compito di accompagnare i visitatori nella conoscenza di questi gioielli della storia scaligera spesso snobbati negli itinerari turistici. Il primo percorso, «Rinascere dall’acqua. Verona al di là del fiume», che sarà inaugurato il 25 novembre alla presenza dello storico dell’arte Philippe Daverio, e vedrà protagoniste San Giorgio, Santo Stefano, San Siro e Libera, San Giovanni in Valle e Santa Maria in Organo. La responsabile del progetto Paola Tessitore ribadisce che «i protagonisti qui sono i cittadini che prendono a cuore il patrimonio storico della loro città». Le adesioni sono già più di 70, soprattutto da parte di professionisti che metteranno a disposizione otto ore mensili a testa, per tenere aperte le chiese del percorso sei giorni su sette per otto ore.

Elena Cardinali
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1