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12 dicembre 2018

Cultura

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14.04.2017

Cultura e profitto, sfida aperta
per rendere possibile il binomio

Il direttore del Museo egizio di Torino Christian GrecoIl grande economista veronese Angelo Messedaglia Il sovrintendente della Scala Alexander PereiraL’ex assessore alla cultura di Berlino e produttore Tim Renner
Il direttore del Museo egizio di Torino Christian GrecoIl grande economista veronese Angelo Messedaglia Il sovrintendente della Scala Alexander PereiraL’ex assessore alla cultura di Berlino e produttore Tim Renner

Lo ha detto perfino un illustre economista come Ignazio Visco, dal 2011 governatore della Banca d’Italia: con la cultura - ha sostenuto - si può mangiare. E in realtà non dovrebbe esserci nulla di strano nel concepire la cultura di un Paese, intesa come patrimonio storico artistico, oltre che paesaggistico, come strumento in grado di produrre ricchezza, dunque come ambito da salvaguardare, potenziare, sostenere anche economicamente con appositi progetti. L’impressione però è che in Italia questo principio non sia di così immediata comprensione. Suona dunque tanto più interessante il titolo scelto per la quarta edizione delle Messedaglia Lectures, ciclo di incontri dedicato al grande economista veronese Angelo Messedaglia, organizzato e promosso dal dipartimento di Scienze economiche dell'università di Verona, in collaborazione con Banco BPM: «Denaro con la cultura. Un binomio impossibile?».

«Siamo riusciti a coinvolgere relatori di primo piano che hanno dimostrato, con la loro attività, come la cultura sia un’impresa straordinaria», spiega il professor Sergio Noto, docente di Storia economica dell’ateno scaligero e coordinatore delle Messedaglia. «La collaborazione tra il dipartimento di Scienze economiche e Banco BPM si rinnova anche quest’anno nel nome del grande economista e scienziato veronese Angelo Messedaglia. Anche quest’anno abbiamo messo a punto un programma di incontri che si caratterizzano per l’attualità dei temi trattati, per l’alto livello dei relatori presenti (in questo senso Verona si dimostra città europea) e per il taglio divulgativo degli interventi, rivolti anche ai non addetti ai lavori».

Il rapporto tra profitto e cultura sarà coniugato attraverso tre aspetti cruciali in altrettanti incontri: la musica e l’arte; la produzione di beni e il piacere del vivere; il turismo «atipico», in particolare quello con finalità culturali, religiose e meditative.

Il primo appuntamento verterà su «Musica, arte e soldi pubblici. Passi per un futuro possibile»: porterà la sua esperienza internazionale di musicista, scrittore, politico, giornalista e produttore Tim Renner, già nel consiglio di amministrazione della Fondazione dei Berliner Symphoniker, manager del gruppo Rammstein, e fino a pochi mesi fa segretario per gli Affari culturali di Berlino. Alexander Pereira, sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano, Christian Greco, direttore del Museo egizio di Torino, la direttrice dell’Accademia dell’Opera di Verona, Cecilia Gasdia, insieme a Giuliano Polo, sovrintendente della Fondazione Arena, e lo scenografo e regista Luciano Cannito sono certamente tra le personalità più autorevoli per fornire un quadro esauriente dei pro e contro nel dibattito enti pubblici-società private, promozione della cultura (sancita costituzionalmente) e obiettivi di sana gestione del denaro pubblico.

Il secondo incontro tratterà di «La cultura del vivere. Artigianato, ambiente e successo commerciale”. Interverranno Renzo Zengiaro, fondatore di Bottega Veneta, Giancarlo Perbellini, chef e imprenditore veronese, Riccardo Felicetti, del pastificio Felicetti di Predazzo, Andrea Aprea, chef del ristorante Vun di Milano e Maddalena Pasqua di Bisceglie, titolare dell’azienda agricola Musella. A chiudere, l’incontro «Lo spirito in viaggio tra cultura, fede e turismo». Al tavolo dei relatori Mirella Ferrari, paleografa e studiosa di letteratura latina medievale, lo scrittore Giuseppe Gottardo, don Martino Signoretto, vicario episcopale per la Cultura e il padre domenicano Fausto Sbaffoni, del convento di San Marco in Firenze e direttore della «Rivista di Ascetica e Mistica».

Alessandra Galetto
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