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17 gennaio 2018

Cultura

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02.12.2017

Una donna guida il parco del Colosseo

ROMA «Direttore o direttrice? Per me vanno bene entrambe. Lascio agli altri la libertà di scegliere». «Felicissima», ma quasi travolta, così Alfonsina Russo risponde mentre le agenzie battono la notizia che è lei la nuova, anzi, la prima direttrice del Parco Archeologico del Colosseo. Archeologa, dal 2009 dirigente del MiBACT, Soprintendente dell’Etruria meridionale prima e ora per l’Archeologia belle arti e paesaggio per l’Area metropolitana di Roma, sarà lei a guidare il nuovo Parco Archeologico nel cuore della Roma imperiale istituito dalla Riforma Franceschini. «Un profilo di altissima qualità - spiega il ministro - che esce da una selezione innovativa e trasparente, di cui l’Italia deve essere orgogliosa». La Russo con il suo progetto ha sbaragliato una prima rosa di 78 candidati, divenuti poi 10 per il colloquio con la commissione, di cui uno straniero, fino ai tre sottoposti alla scelta del ministro. Il suo nuovo ruolo (incarico quadriennale, con retribuzione annua lorda di 145 mila euro) prevede la gestione dell’area con alcuni dei monumenti più importanti d’Italia e del mondo, come l’Anfiteatro Flavio, il Foro romano, il Palatino, la Domus Aurea. «Sono felicissima di questo grande compito. Ringrazio il ministro», commenta. «Il progetto culturale che ho presentato - racconta - parte da ciò che è stato già fatto e dal protocollo d’intesa del 2015 per il rilancio dell’area archeologica stretto tra il ministro Franceschini e l’allora sindaco di Roma, Ignazio Marino. Un progetto che pensa prima di tutto alla riappropriazione di quest’area da parte dei cittadini, ad esempio con nuovi percorsi studiati ad hoc per i giovani e altri per gli anziani. Che punta molto sulla qualità dell’accoglienza, innanzitutto dei romani e poi per chi viene da fuori».

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