Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
18 ottobre 2018

Cultura

Chiudi

27.11.2017

Una Biennale da record
con 615mila visitatori

La curatrice della Biennale Arte, Christine Macel, con il presidente Paolo Baratta
La curatrice della Biennale Arte, Christine Macel, con il presidente Paolo Baratta

È boom di visitatori per la Biennale d’arte di Venezia che ha chiuso i battenti ieri superando la quota record di 615mila visitatori (+23%) ma a sorprendere è la presenza dei giovani, che rappresentano 31% del totale tra gli under 26 anni mentre in veste di studenti sono stati il 15%.

I dati sono stati resi noti dal presidente della Biennale, Paolo Baratta, che per questa edizione «Viva Arte Viva», nel ringraziare la curatrice Christine Macel ha sottolineato come ormai gli artisti che partecipano non sono una entità da ammirare ma «dei compagni di viaggio». Aspetti che non sono sfuggiti al ministro della Cultura Dario Franceschini che, a distanza, ha replicato dicendo: «Un eccezionale record di visitatori, di cui siamo orgogliosi, premia questa 57a edizione della Biennale che sarà ricordata per la bellezza e la qualità delle opere. La Biennale costituisce un’eccellenza nel panorama internazionale dell’arte che contribuisce all’immagine e al prestigio dell’Italia nel mondo».

Una rassegna che ha visto tra i visitatori anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente della Camera Laura Boldrini che ha partecipato ad un’opera «aperta» ai visitatori lasciando un proprio messaggio su un biglietto da visita istituzionale. Baratta nel fare sintesi ha detto: «Innanzitutto si rivela una crescente familiarità del pubblico con l’arte contemporanea. E ci piace pensare che questa frequentazione sia frutto del desiderio di avere arte e artisti come compagni di viaggio».

«In secondo luogo», ha aggiunto Baratta, «mi pare possa rivelare una crescente volontà di scoprire personalmente e direttamente la vitalità dell’arte rispetto ai bombardamenti quotidiani di suoni e immagini cui il mondo è sottoposto e con i quali si vogliono indurre vari comportamenti; compresi tra questi bombardamenti quelli che ogni tanto ci colpiscono sui valori di mercato raggiunti da alcune opere d’arte contemporanea». «È il fenomeno del maggior desiderio di conoscenza che ci interessa», ha proseguito Baratta. «Per questo motivo consideriamo importanti altri dati e cioè, per esempio, che per ben 9 settimane si siano avuti più visitatori che nelle giornate del vernissage».

«La Biennale mantiene la sua missione se sa percorrere il proprio sentiero, anzi il proprio crinale», ha sottolineato, «armando se stessa e il visitatore del fioretto necessario per scansare tentazioni, banalità, conformismi, e per dischiudere le diverse verità che gli artisti ci vogliono trasmettere e per verificarne e apprezzarne l’opera».

La rassegna, oltre al pubblico, per Baratta ha avuto come protagonisti 120 artisti, 86 partecipazioni nazionali 30 partecipazioni nazionali nei padiglioni storici ai Giardini, 23 (con Italia) partecipazioni nazionali all’Arsenale, 33 partecipazioni nazionali nel centro di Venezia, 3 nazioni presenti per la prima volta - Antigua e Barbuda, Kiribati, Nigeria -, 3 nazioni che partecipano dopo una lunga assenza: Stato Plurinazionale della Bolivia (ultima volta da solo 1966), Malta (ultima volta 1999), Tunisia.

Alberto Boccanegra
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1