Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
22 settembre 2018

Cultura

Chiudi

22.08.2018

Roy Lichtenstein, il mondo ridisegnato dalla Pop Art

È dedicata a Roy Lichtenstein, genio della Pop Art americana, una retrospettiva allestita alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione Magnani-Rocca, a Mamiano di Traversetolo (Parma) dall’8 settembre al 9 dicembre. L’esposizione, a cura di Walter Guadagnini e Stefano Roffi, riunisce oltre 80 opere del maestro (New York 1923-1997) e di altri protagonisti della Pop Art, da Warhol a Ramos, da D’Arcangelo a Wesselmann, da Rosenquist a Indiana. Lichtenstein ha influenzato grafici, designer, pubblicitari e altri artisti contemporanei, tanto che ancora oggi è possibile riscontrare riferimenti al suo stile in ogni ambito del design e della comunicazione. Il suo caratteristico stile mutuato dal retino tipografico, il suo utilizzo del fumetto in ambito pittorico, le sue rivisitazioni pop dell’arte del passato lontano e recente sono entrate non solo nella storia dell’arte del Novecento, ma nell’immaginario collettivo anche delle nuove generazioni, stampati all’infinito su poster e oggetti di consumo. A distanza di decenni i suoi dipinti continuano a suscitare enorme interesse nel mercato dell’arte e sono stati venduti anche negli ultimi anni per decine di milioni di dollari. La prima parte della mostra è dedicata alla stagione iniziale della Pop Art, gli anni fra il 1960 e il ’65 in cui nascono le icone di Lichtenstein tratte dal mondo dei fumetti e della pubblicità. Risalgono a questo periodo capolavori pittorici come «Little Aloha» e «Ball of twine». A fianco delle opere derivate dai fumetti, Lichtenstein inizia alcune serie che hanno come riferimento la storia dell’arte e l’astrazione pittorica. Ecco allora le figure ispirate a Picasso e a Matisse - ma anche dal Surrealismo, come la celeberrima «Girl with Tear» (1977) che giunge dalla Fondation Beyeler di Basilea - pretesti per riscrivere una storia dell’arte e dei generi attraverso il proprio linguaggio, per cannibalizzare anche la storia delle immagini, siano esse colte o popolari. •

Antonio Giovannini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1