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23 settembre 2018

Cultura

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07.08.2018

ACQUA, VITA E GAS I SEGRETI DI MARTE

Una foto della Nasa ritrae il rover Curiosity su Marte
Una foto della Nasa ritrae il rover Curiosity su Marte

ROMA Sei candeline su Marte per Curiosity, il rover della Nasa che ha cambiato le nostre conoscenze del pianeta rosso, trasformandolo da un luogo arido a un mondo che ha tutte le carte per aver ospitato la vita e forse per ospitarla ancora. Alle 7,31 (ora italiana) del 6 agosto 2012 il robot laboratorio si posava nel cratere Gale, un luogo suggestivo, scelto perchè considerato una ’scatola nerà in grado di raccontare una parte della storia del pianeta rosso e dal grande interesse per cercare tracce di vita. La stessa montagna che lo domina, il monte Sharp, alto 5000 metri, è un enorme ammasso di sedimenti depositati presumibilmente dall’acqua e che custodiscono i segreti del passato di Marte. Per far arrivare con precisione Curiosity in questo luogo affascinante, la Nasa ha ideato l’atterraggio più spericolato mai tentato su un altro pianeta, che ha portato il rover dalla velocità di 21.000 chilometri all’ora a zero, grazie a un paracadute e a un complesso sistema frenante chiamato «Gru spaziale». Dopo la discesa, durata 7 minuti, cominciava così l’esplorazione di uno dei luoghi più suggestivi del pianeta rosso e a quattro mesi dall’arrivo il rover, grande quanto un’automobile e pesante una tonnellata, aveva già dimostrato che il pianeta in passato era stato ospitale alla vita. Il 17 dicembre 2012, in una depressione del cratere, Curiosity aveva individuato il sito di un grande lago d’acqua dolce ora asciutto, dove c’erano stati tutti gli ingredienti chimici favorevoli alla vita. Tre anni più tardi, alle pendici del monte Sharp, Curiosty ha scoperto tracce dell’esistenza in passato di altri laghi, che hanno ospitato l’acqua per decine di migliaia di anni. Proprio analizzando i minerali argillosi che risalgono a 3,5 miliardi di anni fa, sedimenti di uno degli antichissimi laghi individuati dalla missione, di recente è arrivata la scoperta più importante del rover: la presenza di molecole organiche che, insieme a quella che il metano nell’atmosfera varia ciclicamente, alimenta in maniera fortissima la speranza di trovare forme di vita su Marte. Questa speranza è rafforzata ulteriormente dalla scoperta italiana di un lago salato sotto la superficie del pianeta. Forte dei successi del rover, che su Marte ha dovuto affrontare anche tanti intoppi, come un problema alle ruote, un guasto al trapano, risolto di recente, e persino una tempesta di sabbia globale, la Nasa si prepara al successore di Curiosity, ovvero la missione Mars 2020. Il nuovo rover, il cui lancio è previsto nel 2020, perforerà più a fondo la superficie di Marte e metterà anche da parte dei campioni destinati a una possibile missione per portarli sulla Terra. Intanto Curiosity aspetta l’arrivo, previsto in novembre, dell’ultima missione lanciata dalla Nasa, Insight, che studierà il cuore di Marte. •

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