19 febbraio 2019

Cultura

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20.12.2018

A Ferrara omaggio a De Pisis e alla «poesia dell’attimo»

Una rassegna organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea intende restituire al pubblico le opere di Filippo De Pisis, in concomitanza con i lavori di riqualificazione architettonica di Palazzo Massari e la chiusura dei musei ospitati: negli spazi del Padiglione d’Arte Contemporanea, dal 22 dicembre al 2 giugno, è esposto un ricco corpus di opere del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea «Filippo de Pisis», per ripercorrere le fasi salienti della parabola creativa dell’artista. La mostra - «La poesia dell’attimo» - presenta tra l’altro una selezione di lettere, cartoline e testi autografi che dagli anni ’20 agli anni ’50 De Pisis inviò a un amico fraterno, lo scrittore e critico bolognese Giuseppe Raimondi. Una documentazione privata che offre un contesto inedito alla ricostruzione cronologica della carriera del pittore. L’abilità di De Pisis nell’esprimere l’anima della natura, degli oggetti, delle persone, dei luoghi - in primis Ferrara come lontano incanto metafisico - trova fondamento nella letteratura, il mezzo prediletto durante la sua giovinezza per filtrare la realtà circostante. Una modalità espressiva connaturata al suo immaginario che non si esaurisce neppure quando si compie, tra l’apprendistato romano e il trasferimento a Parigi nella primavera del 1925, il passaggio definitivo alla pittura. Esemplare è la «Natura morta con il martin pescatore» (1925), dove è raffigurato il tema pascoliano del ricordo. Negli anni della maturità, per De Pisis diventa preponderante trascrivere sulla tela le pure emozioni di fronte all’oggetto della rappresentazione. L’attività artistica si chiude con le opere risalenti al ricovero nella clinica di Villa Fiorita (La rosa nella bottiglia, 1950; Le pere - Villa Fiorita, 1953), ambiente idealmente suggerito nello spazio bianco dell’ultima saletta al piano superiore, per sottolineare la dimensione appartata e malinconica dell’ultimo tratto di vita. •

Antonio Giovannini
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