Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
20 aprile 2018

Cultura

Chiudi

02.01.2018

Arriva Migrazioni: quando la mobilità diventa un festival

Il Mediterraneo è al centro del fenomeno epocale delle migrazioni
Il Mediterraneo è al centro del fenomeno epocale delle migrazioni

Maria Vittoria Adami Sarà «Migrazioni», e non poteva essere altrimenti - vista l’attenzione per la contemporaneità che domani diventerà storia - il tema dell’edizione 2018 del festival internazionale «èStoria» di Gorizia, fondato dall’editore Adriano Ossola quattordici anni fa. «È stato scelto un tema cruciale della quotidianità, all'origine di numerosi interrogativi e capace di evocare con forza sentimenti contrapposti, che è necessario mettere in relazione con il rigore della ricerca storica e la capacità divulgativa di informare sul passato», spiega Ossola. Storici, giornalisti, autori, studiosi, testimoni e altre personalità, dunque, si daranno appuntamento dal 17 al 21 maggio, ai giardini pubblici di Gorizia, cuore pulsante da sempre della manifestazione, per sviluppare riflessioni e approfondimenti. «La tendenza alla mobilità è connaturata nell’uomo», continua Ossola. «Dalle migrazioni preistoriche a quelle dell’era della globalizzazione, si è spostato da un continente all’altro alla ricerca di migliori condizioni di vita». Il festival si focalizzerà su questo aspetto, come su quello delle condizioni climatiche avverse, della carenza di lavoro, delle carestie ed epidemie che mettono in ginocchio alcuni Paesi del mondo, e degli squilibri demografici, talvolta indotti dalle guerre, ora piccoli, ora imponenti, talvolta epocali, come l’attuale. «Tutti accomunati dal mito tenace dell’Eldorado», continua Ossola. «Per millenni le migrazioni si sono svolte secondo un ritmo lento in un mondo poco popolato e con ampi spazi inabitati, poi all’interno di un orizzonte di crescita demografica sempre più accentuata. «Oggi però il pianeta è diventato troppo stretto, come sostiene Massimo Livi Bacci in un suo recente libro sull’esplosione demografica in atto. Per questo motivo, anche a causa della contemporanea congiuntura economica e geopolitica mondiale, il fenomeno si accompagna a sentimenti di paura sempre più acuta e di crescente xenofobia. E ricordiamo come le boat people possono essere usate, come ci ricorda Kelly Greenhill in “Armi di migrazione di massa“, come arma non convenzionale contro una nazione per ottenere aiuti economici da altri Stati. Il festival, insomma, affronta un tema doloroso e drammatico della contemporaneità; lo fa guardando al passato, offrendo alla storia la possibilità di ristabilire uno sguardo equo sul mondo odierno». L’approccio sarà interdisciplinare e con voci autorevoli del panorama storico e culturale e della letteratura, e di cinema, musica, arte, antropologia, psicologia, filosofia, economia, secondo tre filoni principali. «La lunga durata»: percorso cronologico dedicato ad alcune tappe fondamentali dalla preistoria al ’900; «Interpretare il presente»: il fenomeno migratorio e l'attualità; «Narrazioni»: il racconto di storie, protagonisti, testimonianze ed eventi. Cittadini, esponenti delle istituzioni, volontari e gli stessi migranti saranno, inoltre, i protagonisti di interviste pubblicate sul sito del festival. Con «La Storia in Testa» saranno presentate le novità editoriali, mentre prosegue anche quest’anno il filone dedicato alla Grande Guerra. Infine i viaggi sui luoghi storici di «èStoriabus». Il festival nelle ultime edizioni ha registrato 60mila persone e 500mila contatti sui contenuti web, ha ospitato negli anni, Dario Fo, Roberto Saviano, Alberto Angela, John Hemingway, Claudio Magris, Luciano Canfora, Sergio Romano, Emilio Gentile, Ian Kershaw, Lucy Riall, Zygmunt Bauman, Alessandro Barbero, Gilles Pecout, Giorgio Galli, Ernesto Galli della Loggia, Walter Veltroni, Uto Ughi, Emanuele Severino, Edward Luttwak, Paolo Mieli, Farian Sabahi, Demetrio Volcic e ancora Corrado Augias, Paolo Crepet, Aldo Cazzullo, Furio Colombo, Vito Mancuso, Vittorio Sgarbi, Margherita Hack, Moni Ovadia. Il programma completo del Festival sarà disponibile alla fine di aprile. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1