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25.09.2012

Il Tocatì piace ai giovani E fa numeri da record

Folla di curiosi, turisti e appassionati in piazza Erbe per i giochi del Tocatì FOTO MARCHIORI
Folla di curiosi, turisti e appassionati in piazza Erbe per i giochi del Tocatì FOTO MARCHIORI
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Un decennale con i fiocchi per il Tocatì, il festival internazionale dei giochi in strada, organizzato dal Comune e dall'Associazione giochi antichi (Aga) con il sostegno di numerosi sponsor, baciato da un tempo quasi estivo, che si è assestato come l'anno scorso su 300.000 presenze, e che ha confermato il suo appeal di evento trainante per l'economia turistica della città. Come spiega il presidente di Aga Paolo Avigo, «un'atmosfera di grande armonia ha caratterizzato e trasformato la città in un laboratorio a cielo aperto con un'altissima qualità di vita secondo i canoni della socialità e della sostenibilità. Sono state infinite le occasioni di incontro, scambio e confronto tra le persone dei vari Paesi: un contributo concreto a rafforzare i legami che uniscono le varie genti e culture d'Europa. Ciascun territorio, italiano ed europeo, era rappresentato anche da gruppi musicali, che si sono esibiti anche nei due palcoscenici del festival, in piazza dei Signori e sul lungadige San Giorgio». E se nella giornata inaugurale ci si poteva aspettare anche una maggiore partecipazione di pubblico, come sottoliena il coordinatore del Tocatì Giuseppe Giacon, «le giornate di sabato e domenica sono state gettonatissime dal pubblico, con una grande affluenza alle aree dei giochi ma anche nei punti ristoro come in via San Giacomo alla Pigna e in lungadige San Giorgio». I NUMERI non lasciano dubbi. Il festival si è svolto su una superficie di 200.000 metri quadrati (un primato tra i festival all'aperto) del centro storico e in tre giorni vi hanno partecipato 300.000 persone. Circa 4.000 persone hanno visitato la mostra «Long Playing: in gioco da dieci anni», con immagini scattate dal fotografo Giorgio Marchiori de L'Arena, che ha seguito il Tocatì anno per anno dalla prima edizione nel 2003 documentando le centinaia di giochi che si sono alternati di anno in anno, portati da comunità ludiche italiane e straniere. GRANDE ECO mediatica con 85 articoli su quotidiani, 36 su periodici, vari passaggi in radio radio e Tv anche straniere, e più di 150 testate nel web. Si sono accreditati circa 50 giornalisti e fotografi, italiani e stranieri, compresa la prestigiosa Frankfurter Allgemeine Zeitung che ieri ha dedicato un lungo articolo al festival. Sono state 50 le associazioni e comunità ludiche che hanno contribuito a portare alle giovani generazioni i giochi tradizionali. Grande affluenza di pubblico anche agli incontri culturali che hanno approfondito tematiche legate al gioco, alla socialità, all'urbanistica, alla sostenibilità e alla cultura. UN FESTIVAL caratterizzato anche da un alto contenuto tecnologico e innovativo rivolto alle giovani generazioni. Per il primo anno grazie alla collaborazione con il liceo scientifico «Messedaglia» e Paola Zannoner, autrice del volume «Voglio fare la giornalista», sono stati coinvolti gli studenti della classe seconda F, i quali si sono trasformati in reporter e si sono immersi con entusiasmo e fantasia tra tutte le sfaccettature del festival. Gli studenti, che si sono cimentati come giornalisti per due giorni, hanno raccontato i retroscena delle cucine del Festival e intervistato pubblico e giocatori raccogliendo impressioni, testimonianze e auspici per il futuro della manifestazione. I REPORTAGE sono stati raccolti e pubblicati nel blog «Il giornale del Tocatì», già visitabile sul sito del festival che ha raggiunto dal primo settembre più di cinque milioni di contatti. Il giornale del festival si può consultare anche all'indirizzo ilgiornaledeltocati.blogspot.it. Gli studenti del «Messedaglia» hanno dimostrato quanto il mondo del web sia vicino alle nuove generazioni grazie anche ai nuovi social media Facebook e Twitter che aggiornati in tempo reale, davano tutte le informazioni sul festival; molto apprezzate anche le app. scaricabili su smartphone che permettevano di girare agevolmente per il festival. I VOLONTARI hanno rappresentato, come sempre, la spina dorsale del festival. Sono stati 500 e si sono adoperati in piazze, strade, vicoli, cortili, per fornire informazioni, per aiutare il pubblico a cimentarsi nei giochi, per servire pietanze e bevande nei punti di ristoro e per molto altro ancora. Tutto in collaborazione con la polizia municipale che ha vigilato dentro e fuori l'area del festival soprattutto per evitare «intrusioni» di veicoli nelle zone rese pedonali per i giochi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elena Cardinali
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