17 febbraio 2019

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Bottagisio: archivio riscoperto

27.10.2009

In questa casa due imperatori senza Vittorio terzo incomodo

Gli imperatori Napoleone III, a sinistra, e Francesco Giuseppe a Villafranca  in una stampa ottocentesca
Gli imperatori Napoleone III, a sinistra, e Francesco Giuseppe a Villafranca in una stampa ottocentesca

Il trattato di Zurigo dopo la guerra del 1859 si basò sugli accordi preliminari presi l'11 luglio 1859, a Villafranca, tra l'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe e quello francese Napoleone III. Il colloquio, ignorando il re di Sardegna Vittorio Emanuele II, che a Solferino e a San Martno si era battuto con le sue truppe a fianco dei francesi, sanciva il passaggio della Lombardia (ma non del Veneto) dall'Austria alla Francia, che l'avrebbe gentilmente concessa ai Savoia. Si scrisse perciò a Villafranca un capitolo del processo d'unificazione nazionale, per il quale occorreva trovare una bella cornice. La tradizione volle così tramandare che gli accordi fossero stati presi in una stanza della parte nobile di palazzo Bottagisio, allora Morelli Bugna Gandini.
La storia dell'edificio, però, affonda le radici in pieno 1600, quando il cognome Bottagisio era ben lontano dal dargli la denominazione attuale. Una mappa del 1587 riporta già via del Ghetto (oggi via della Pace), dove si affacciava la parte nobile del palazzo, e l'intera area della proprietà.

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